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Curiosità: boss mafioso arrestato grazie alle sue tartarughe

Inserito da il 15 novembre 2011 – 19:35   
Curiosità: boss mafioso arrestato grazie alle sue tartarughe

La vicenda è alquanto paradossale! Kiril Rashkov, conosciuto anche come “zar Kiro“, era da tempo sotto la mira degli abitanti del villaggio meridionale di Katunitsa, a causa della morte di un adolescente 19enne (Angel Petrov) del luogo, investito da un furgone guidato da uno degli uomini del clan di Kiril.

La gente del villaggio, ha protestato duramente contro di lui, arrivando anche ad appiccare fiamme fuori la sua abitazione, al momento dell’accaduto vuota. La protesta si è diffusa, raccogliendo i consensi anche da parte di schieramenti politici e ciò ha innescato una vera e propria lotta nazionale contro la mafia bulgara.

Dopo le insistenti richieste da parte dei cittadini della zona di far trasferire K.Rashkov e dopo le numerosi affermazioni di terrore degli stessi cittadini, la polizia bulgara è intervenuta in casa di Kiril per effettuare dei sopralluoghi. Gli uomini della polizia, aiutati anche dagli archeologi, hanno iniziato ad ispezionare i suoi giardini con i metal detector visto che si ipotizzava di una massiccia sepoltura di oro e armi.

La sorpresa però, è stata immediata; invece dell’oro e delle armi, son state trovate ben 28 tartarughe terrestri. Le tartarughe, che si trovavano in letargo, appartenevano a due specie in pericolo di estinzione, Testudo Hermanni e Testudo Graeca, quindi inserite nella lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e, per la legislazione bulgara, la loro detenzione e/o uccisione è contro il Codice Penale.

Per Kiro è scattato l’arresto con condanna fino a 3 anni e circa mille euro di multa. Mentre le tartarughe, son state portate presso il “Centro di riabilitazione della fauna selvatica” nella città meridionale di Stara Zagora. Come spiegato dagli ambientalisti bulgari, le tartarughe son arrivate li in ottime condizioni e, anche se son state svegliate dal loro letargo, saranno messe in condizioni di riandarci per poi svegliarsi di nuovo in primavera. Ovviamente son state prima tutte visitate e marchiate.

Si spera però, che il processo finisca per allora, altrimenti le tartarughe dovranno rimanere al Centro anche dopo la primavera e non potranno essere liberate in un luogo idoneo al loro fabbisogno, visto che attualmente sono sotto sequestro.