19 luglio 2012 - novenoved

Finalmente il lager Green Hill sequestrato e chiuso

Tutto era cominciato il 28 aprile 2012 (World Day for Animals in Laboratories): attivisti irrompono nell’allevamento “Green Hill” a Montichiari (Brescia) e “rubano” o meglio “sottraggono alle sperimentazioni, sinonimo di morte certa“, 25 cuccioli appartenenti alla razza “Beagle“. In quell’occasione furono arrestati 13 manifestanti, denunciati principalmente per furto pluriaggravato e violazione di proprietà privata dalla multinazionale americana “Marshall Farm Inc.” titolare dell’allevamento.

liberazione green hill

Dopo quest’episodio, varie associazioni animaliste e comitati anti-Green Hill, avevano chiesto a gran voce una legge nazionale contro tale crudeltà. A dar adito a queste richieste, ci aveva pensato l’ex Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla: “Confido che i colleghi del Senato vorranno ascoltare la voce che oggi si leva da ogni parte del mondo e vogliano dare corso alla rapida approvazione della legge comunitaria che all’art 14 contiene la norma che ho scritto e che comporterà la chiusura di Green Hill, il divieto di allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione su tutto il territorio nazionale“.

brambilla green hill

E così ieri finalmente (anche se son passati oltre 80 giorni) la Procura della Repubblica attraverso il Tribunale ordinario di Brescia, ha disposto l’ispezione ed il sequestro dell’allevamento. Con tale sequestro son stati requisiti, non solo capannoni ed uffici, ma anche oltre 2500 cani tra fattrici e cuccioli di Beagle, destinati ai vari laboratori di vivisezione sparsi sulla Terra.

sequestro green hill

Trenta uomini del Corpo Forestale e del NIRDA (Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali) hanno messo i sigilli, nella prestissima mattinata, ai 5 ettari appartenenti al contestato allevamento-lager. L’operazione è scattata dopo le denunce della LAV (Lega AntiVivisezione) e di Legambiente, che parlano di condizioni d’allevamento assurde (cani in spazi angusti, senza mai vedere la luce solare, ecc). Infatti ora tre persone, ai vertici dell’azienda, sono indagate per concorso tra loro per maltrattamento di animali.

green hill nirda

C’è comunque chi come gli attivisti del “Coordinamento fermare Green Hill” rincara la dose parlando di selezioni che portavano a far sopprimere i cani che non rientravano negli standard che esigevano le varie aziende farmaceutiche. Cani mai registrati e quindi uccisi senza lasciare traccia, per motivi che non avevano nulla di valido. Ora, dopo i sigilli, chiedono che i cani vengano affidati all’associazione “Vita da cani” che si occupa da anni della riabilitazione dei cani da laboratorio.

Ma nonostante ciò però, la Procura reputa che non ci sono strutture idonee ad accogliere tutti i cani e quindi i berretti verdi del Corpo Forestale hanno conferito la nomina di custodi giudiziari gli stessi rappresentanti di Green Hill, ovviamente fiancheggiati da Elena Zanola (sindaco di Montichiari) e dalla locale Asl.

green hill sequestro

Agli attacchi delle associazioni ha risposto, senza farsi attendere, direttamente l’azienda Green Hill: “Siamo sconcertati dal clima di persecuzione a cui stiamo assistendo, arrivato al punto di bloccare un’attività che dà lavoro a decine di dipendenti per cercare di dimostrare la validità di accuse pretestuose respinte nei fatti da innumerevoli ispezioni“. E ancora: “La nostra attività non ha altro scopo se non quello di allevare animali destinati alla ricerca scientifica; ogni riferimento ad attivita’ di allevamento dei cani destinati alla ricerca cosmetica è semplicemente privo di fondamento. Questo allevamento – si legge nella nota – è stato sottoposto ad innumerevoli controlli, non ultimi quelli effettuati per conto della procura che non ha rilevato il benché minimo scostamento dalle norme che regolano l’allevamento degli animali

Anche le Guardie dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), attraverso il coordinatore Massimo Pradella dicono la loro: “Ora finalmente i nodi sono venuti al pettine, e’ una vittoria in cui abbiamo sperato dal giorno in cui le guardie zoofile OIPA hanno messo piede in quella fabbrica di morte. Gli estremi per chiudere la struttura erano presenti anche nove mesi fa (30 settembre 2011), tuttavia siamo comunque soddisfatti di aver aperto la strada che ha portato al sequestro

Ora si attende solo che il Senato approvi la norma già passata alla Camera dei Deputati. Tale orma prevede il divieto di allevare cani, gatti e primati (non umani) destinati alle sperimentazioni, il divieto di esercitazioni belliche e didattiche con gli animali; inoltre impone l’obbligo di anestesia e analgesia per effettuare i test. Tutto ciò è sinonimo del ricorrere ai metodi sostitutivi della vivisezione e di fare una ricerca scientifica eticamente accettabile.

STOP green hill

 

I commenti seguiti al blitz

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania – “È nostro preciso dovere fare in modo che vengano rispettate tutte le norme a tutela del benessere degli animali. Tutti gli esseri viventi meritano rispetto, a maggior ragione quando si tratta di animali con un rapporto secolare con l’uomo come i cani. Per questo voglio esprimere la mia soddisfazione per l’intervento del Corpo Forestale dello Stato

Brigitte Bardot – “È la prima buona notizia dell’anno e sono contenta che arrivi dall’Italia, il mio Paese del cuore. Questo allevamento vergognoso deve chiudere definitivamente i battenti, perchè non abbiamo il diritto di abbandonare migliaia di cani all’inferno, povere cavie sacrificate per una scienza senza coscienza».

Michela Vittoria Brambilla – “Si tratta di una grande vittoria di tutta l’Italia che ama gli animali e vuole vedere rispettati i loro diritti. É il segno che in questo Paese le cose stanno davvero cambiando. Ciò che ho visto nei capannoni di Green Hill era agghiacciante, per il complesso della situazione in cui versavano quelle povere creature, sottoposte a torture tanto fisiche quanto psicologiche. L’Italia intera si è mossa contro la vergogna di Green Hill. Ora il sequestro disposto dalla Procura di Brescia ed eseguito dal Corpo forestale dello Stato – al quale va tutto il mio plauso – dà corpo a timori e sospetti che, in me e in milioni di italiani, si aggiungono alla condanna morale per un’attività che rappresenta solo un grande business sulla sofferenza degli animali e offende il sentimento di amore e di rispetto nei loro confronti, proprio della stragrande maggioranza dei cittadini. Strutture del genere non possono più esistere nel nostro Paese. Perciò ho scritto la norma di legge che vieta su tutto il territorio nazionale l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione in vivo, che è inserita nella legge comunitaria 2011. Un testo che è stato approvato a larghissima maggioranza dalla Camera e che, proprio in queste settimane, è all’esame del Senato. Confido che anche i colleghi senatori voteranno la mia norma, così che Green Hill chiuda davvero e per sempre

Presidente LAV, Gianluca Felicetti – “Ci auguriamo che gli accertamenti in corso, disposti dalla Procura, possano fare luce, definitivamente, sulle reali condizioni di vita degli animali rinchiusi nei padiglioni della struttura in attesa della spedizione verso gli ‘acquirenti’, e sull’impossibilità di Green Hill di garantire il rispetto delle necessità fisiche e comportamentali dei cani, visti i numeri enormi di cui si parla

ENPA – “Chiudere finalmente Green Hill e gli altri allevamenti per la sperimentazione, presenti nel nostro Paese. Le indagini presso la struttura, tuttora in corso, stanno gettando un’ombra pesante sulle attivita’ dell’allevamento. Green Hill dovrebbe essere chiuso una volta per tutte nel caso in cui gli inquirenti dovessero confermare la violazione di norme di legge. Chiedo al Senato di rispettare la volonta’ della stragrande maggioranza degli italiani contrari alla vivisezione (l’86,3%, secondo il “Rapporto Italia 2012” di Eurispes) e del movimento spontaneo sorto e cresciuto da un anno per la chiusura di Green Hill, approvando l’articolo 14 della Legge Comunitaria, gia’ votato a larghissima maggioranza della Camera“.

 

 

 

 

 

Le foto sono state prese da tg24.sky.it e da giornalettismo.com