22 luglio 2020 - novenoved

Il Cilento sempre più culla delle tartarughe marine: altri tre nidi deposti

Le nidificazioni di Caretta caretta sulle spiagge campane procedono a ritmi mai documentati prima d’ora in tutta la regione. Dopo la tripletta della scorsa settimana, altri tre nidi sono stati confermati tra ieri ed oggi su altrettante spiagge cilentane.

La prima segnalazione è arrivata ieri a Daniela Guariglia del MUSea (Museo Vivo del Mare), volontaria Legambiente, riguardo la presenza di un esemplare sulla spiaggia di Caprioli nei pressi del Lido Anireip ma dalle foto del presunto punto di scavo, non si notavano tracce evidenti che facessero pensare ad una body pit. I volontari ENPA Salerno, con deroga del MATTM per la manipolazione delle tartarughe, hanno comunque effettuato l’ispezione dell’area e in maniera del tutto inattesa hanno rinvenuto le uova ed annunciato il quindicesimo nido campano del 2020.

Stamani poi, sono state addirittura due le segnalazioni di tracce di risalita trovate rispettivamente sulle spiagge di Acciaroli (SA) e di Marina di Camerota (SA). La prima ricevuta sempre da Daniela Guariglia da parte di un operatore addetto alla pulizia dell’arenile, mentre la seconda inviata dai volontari dell’associazione “Eso es Palinuro“.

I biologi del Centro Ricerche Tartarughe Marine “Anton Dohrn” di Portici (NA), con il supporto dei volontari ENPA Salerno, hanno quindi verificato in entrambi la presenza delle uova ed hanno poi convenuto l’importanza di spostare le due camere d’incubazione in un punto più alto della spiaggia, dato che erano state scavate troppo vicine al mare.

In seguito al trasloco, è stato possibile accertare che in totale sono state 170 le uova deposte nei due nidi confermati nella giornata odierna.