6 febbraio 2021 - novenoved

Nuovo modello di protesi per favorire il nuoto delle tartarughe marine

Era il 2018 quando Kai, un esemplare di Chelonia mydas, fu ritrovato su una delle “isole barriera” che sono presenti di fronte alle coste del Maryland, con gravi ferite causate dall’impatto con un’imbarcazione.

Gli esperti del “South Carolina Aquarium“, dopo aver curato al meglio Kai, si son accorti che nonostante il carapace non avesse più i segni dell’incidente, la tartaruga non riusciva comunque ad immergersi. L’urto ha danneggiato una parte del midollo spinale, creando problemi nel tratto intestinale, con un accumuli di gas che causano il suo galleggiamento.

L’agenzia federale “National Oceanic and Atmospheric Administration” che si interessa di oceanografia ha dunque deciso che la povera tartaruga verde non potrà più essere rilasciata ed è stato così necessario il suo trasferimento presso il “National Aquarium” di Baltimora, struttura che si è sempre concentrata sull’accurata riproduzione dell’ambiente naturale.

Kai ora ha fissati sul suo carapace dei pesi che la aiutano ad avere un assetto più dinamico e soprattutto che le permettono di andare sul fondo con meno problemi. «Il nostro prossimo obiettivo è quello di creare una protesi che possa permetterle di nuotare al meglio e che al tempo stesso le dia un aspetto da tartaruga, senza dunque pesi in vista» ha detto Adam Nelson, responsabile della riproduzione degli habitat al “National Aquarium”.

Questo tipo di protesi sarà la prima del suo genere e lo staff non vede l’ora di condividere l’idea con gli altri acquari e con i centri di recupero che si occupano di tartarughe marine. Kai sarà l’ambasciatore delle Chelonia mydas nel mondo e contribuirà a diffondere la consapevolezza sulle minacce che ogni giorno devono affrontare questi rettili marini.