8 settembre 2020 - novenoved

Tartarughe appena nate seguono la luce di un faro e si perdono sull’arenile

Circa due mesi fa, un esemplare di Caretta caretta fece diverse escursioni sul litorale di Gioiosa Marea (ME) ma in nessuna delle tracce trovate dai volontari fu rinvenuta la camera d’incubazione.

Domenica mattina però, il signor Antonino Princiotta ha notato alcune tartarughine che correvano sulla sabbia della spiaggia di Gliaca di Piraino (ME) e ha dunque immediatamente avvertito la Capitaneria di Porto di Milazzo (ME).

La segnalazione è stata girata al biologo Carmelo Isgrò del MuMa di Milazzo (ME), il quale attraverso la biologa marina Oleana Olga Prato, operatrice WWF e attivista del progetto “Life EuroTurtles“, ha informato di ciò Luca Tripi che si è di corsa precipitato sull’arenile.

Quest’ultimo, con l’aiuto di Rosangela Coci e Antonio Mazzone, ha trovato la camera d’incubazione e costruito il corridoio di sicurezza. Purtroppo però, mentre svolgevano queste operazioni, hanno visto alcune piccole tartarughe giungere verso di loro dalla parte alta della spiaggia ed hanno capito che in realtà la schiusa era avvenuta la notte precedente e che le povere Caretta caretta non si erano dirette verso il mare ma erano state attratte dal faro della rimessa delle barche.

Sono stati così recuperati tre hatchlings che si erano riparati dal sole, rifuguandosi sotto le imbarcazioni. Poi, nelle notte appena passata, dal nido recintato è sbucato un altro esemplare che ha potuto raggiungere l’acqua in totale sicurezza.

Tale schiusa è avvenuta ad appena cinque chilometri dalla costa del comune di Gioiosa, dunque è molto alta la probabilità che la mamma di questi hatchlings sia proprio la Caretta caretta avvistata a luglio scorso.

 

AGGIORNAMENTO

Dall’ispezione della camera d’incubazione, è stata accertata la schiusa di ben 107 su 113 totali deposte