28 dicembre 2019 - Federico Lo Presti

Cuora flavomarginata: Scheda Riassuntiva

In questa pagina troverete la scheda d’allevamento riassuntiva che riguarda le tartarughe appartenenti alla specie Cuora flavomarginata. La scheda indica sommariamente le informazioni sull’alimentazione, la riproduzione, le caratteristiche fisiche e comportamentali ed altri aspetti per allevare al meglio questa specie.

 

Specie
Cuora flavomarginata

Sottospecie
evelynae e flavomarginata

Stati di provenienza
è principalmente diffusa nella Cina centrale, meridionale ed orientale.
Più precisamente, negli areali tra la Cina e Taiwan è presente la sottospecie C.f.flavomarginata mentre gli esemplari della sottospecie C.f.evelynae provengono esclusivamente dalle isole giapponesi di Ryūkyū

Luoghi di origine
popola risaie, stagni, ruscelli a lento decorso e raccolte d’acqua stagnanti con acque poco profonde e ricche di vegetazione.
Gli esemplari adulti trascorrono la maggior parte del tempo sulla terraferma dove trascorrono la giornata alla ricerca di cibo ed esponendosi al sole.
Non sono tartarughe abili a nuotare in acque profonde, ma al contrario degli esemplari adulti quelli giovani mostrano generalmente un maggior interesse per l’acqua

Lunghezza massima
le dimensioni possono variare dai 16 ai 19 cm

Colorazione carapace
dal marrone scuro al mogano, con una tipica e caratteristica striscia giallo-crema che decorre lungo gli scuti vertebrali.
Tale colorazione tende a scurirsi con il passare degli anni.
Negli esemplari adulti può essere presente una macchia marrone scuro al centro di ogni scuto

Colorazione piastrone
completamente nero, con la presenza di una cerniera fra gli scuti pettorali ed addominali, la quale permette la chiusura ermetica dell’esemplare all’interno del suo carapace

Colorazione testa ed arti
la pelle va dal marrone al grigio scuro, con il collo di una colorazione più chiara.
La testa varia dal giallo-crema al marrone chiaro, con una striscia giallo-arancio molto distinta, che decorre dagli occhi alla parte posteriore del capo e con una macchia gialla che caratterizza le due guance

Riconoscimento sesso
il dimorfismo sessuale è lieve.
I maschi presentano dimensioni leggermente minori con una coda più lunga e più larga, soprattutto alla base, che assume negli individui maturi una forma triangolare. Il piastrone nei maschi può essere leggermente concavo.
Le femmine invece, presentano una coda più sottile e il bordo posteriore del piastrone rivolto verso l’alto

Maturità sessuale
in cattività i maschi dai 7 ai 10 anni mentre le femmine qualche anno dopo.
In natura invece, viene raggiunta più tardi e può quindi arrivare anche a 11/13 anni 

Allevamento in cattività in casa
poichè questa specie si adatta benissimo alle temperature italiane, si sconsiglia l’allevamento interno se non per esemplari giovani a cui si voglia far saltare il letargo.
In tal caso, bisogna ricreare un terrario che abbia le stesse condizioni del recinto descritto nell’Allevamento in cattività all’esterno, senza dunque dimenticare una zona umida con fitta vegetazione e sostituendo il sole con lampade spot ed uvb

Allevamento in cattività all’esterno
è possibile tenerla in un recinto all’esterno tutto l’anno.
Tale recinto deve essere di dimensioni adeguate alla stazza e deve comprendere tre zone: una soleggiata, una ombreggiata ed una con accesso ad una parte acquatica non profonda.
La prima zona deve ricevere il sole fin dalle prime ore del mattino, in modo che la tartaruga possa esporsi ai raggi solari ed attivare il metabolismo.
E’ essenziale la presenza di folta vegetazione, di numerosi ripari e di nascondigli che le permettano di scegliere dove sostare in base alla temperatura ed al tasso d’umidità.
La tartaruga deve inoltre, poter immergersi a piacimento e respirare tenendo tutti e quattro gli arti poggiati sul fondo di un piccolo specchio d’acqua, in cui possono essere posizionate piante acquatiche.
Il substrato del recinto deve essere costituito da terriccio morbido, con cortecce e fogliame in decomposizione.
E’ importante infine, che il recinto sia a prova di fuga e soprattutto che protegga le tartarughe da animali esterni come i ratti, quindi i confini della recinzione dovranno essere anche interrati per almeno 20 cm

Alimentazione
è una specie onnivora.
Si consiglia una dieta di base costituita per il 50% da erbe selvatiche varie (stessa dieta che si segue per le tartarughe del genere “Testudo”) ed il restante 50% della dieta deve essere di origine animale, preferibilmente limacce, chiocciole, lombrichi ma anche piccoli pesci e saltuariamente fegato e cuore di poll
o

Letargo
non è necessario, poichè si riproducono anche senza effettuarlo.
E’ comunque consigliato concederlo ad esemplari che hanno superato i due anni di età.
In natura le loro attività rallentano non appena le temperature scendono sotto i 15°C, per poi iniziare l’intenso letargo quando le temperature sono sotto i 12°C.
Si sconsiglia di esporre gli esemplari a temperature inferiori ai 4°C 

Legislazione
è inserita nell’Appendice II del CITES e nell’Allegato B del Regolamento CE

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La foto articolo è di Federico Lo Presti ©

 

 

 

 

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