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Testudo marginata: Scheda Riassuntiva

Inserito da il 16 settembre 2014 – 20:55   
Testudo marginata: Scheda Riassuntiva

In questa pagina troverete la scheda d’allevamento riassuntiva che riguarda le tartarughe appartenenti alla specie Testudo marginata. La scheda indica sommariamente le informazioni sull’alimentazione, la riproduzione, le caratteristiche fisiche e comportamentali ed altri aspetti per allevare al meglio questa specie.

 

SpecieTestudo marginata

Sottospecie: non ha ufficialmente alcuna sottospecie, anche se fino a pochi anni fa si (es. la T.m.weissingeri). Oggi si usa parlare di suddivisione per areale: greco e sardo

Stati di provenienza: Grecia, Italia (introdotta prima dell’Impero Romano), Albania e Isole del Peloponneso (principalmente T.m.weissingeri)

Luoghi di originedato l’areale di distribuzione, ama la boscaglia mediterranea formata da piante sempreverdi basse e ricche di vegetazione, praterie collinari e selva costiera

Lunghezza massima: dai 20/25 cm della T. marginata del Peloponneso ai 35/40 cm delle T. marginata delle altre nazioni. La lunghezza aumenta anche grazie al caratteristico “gonnellino” presente a fine carapace in questa specie

Colorazione carapacemolto scuro, dal marrone al nero. Possibile presenza di macchie beige sopra ogni scuto in esemplari non molto vecchi

Colorazione piastrone: dal beige al marroncino sul fondo, con marcature a forma di triangolo rovesciato quasi su ogni scuto

Colorazione testa ed artidal giallastro da baby al marrone scuro o grigio molto scuro da adulte

Riconoscimento sesso: è possibile dopo i 4/5 anni di vita. Il maschio ha coda lunga e grossa alla base con scuto sopracaudale inclinato verso il basso, mentre la femmina ha coda corta con scuto sopracaudale in linea con gli altri scuti. Inoltre, l’angolo formato dagli scuti anali nel maschio è più ottuso rispetto all’angolo formato dagli scuti anali nelle femmine. I maschi poi, raggiungono dimensioni leggermente più grandi

Maturità sessuale(in cattività) maschi dai 7/8 anni mentre le femmine dai 9/10 anni

Allevamento in cattività in casain casa l’allevamento è assolutamente da evitare. E’ consigliato effettuarlo solo in caso di problemi di salute della tartaruga o in caso di nascite tardive che non assicurano un corretto letargo. In questi casi il terrario deve essere sufficientemente proporzionato alla grandezza della tartaruga; come fondo bisogna utilizzare semplice terriccio, a cui si può aggiungere una bassa percentuale di torba. Il terrario va irradiato con una lampada spot, da almeno 40W, che riscaldi una zona ad una temperatura di circa 28/30°C e con una lampada (o neon) uvb 5.0 accesa 10/12h al giorno ad una distanza max di 25cm dalla superficie illuminata. Durante la notte, se le temperature sono troppo rigide e scendono sotto i 17/18°C, va utilizzata una lampada a infrarossi riscaldante. Inoltre bisognerà inserire nel terrario, oltre a molti ripari, un sottovaso con dell’acqua per far dissetare e/o rinfrescare la tartaruga.

Allevamento in cattività all’esternol’allevamento all’esterno è fondamentale. Bisogna garantire recinti molto ampi e un rapporto maschi-femmine di 1:3, ciò per evitare stress eccessivo ed attacchi alle femmine. Per sicurezza andrebbe recintata la zona con legno, mattoni o altro di consistente. Per una maggiore sicurezza (topi e altri predatori sotterranei) si potrebbe istallare della rete metallica anche ad una profondità di 50cm sotto il livello del terreno e una rete, a mo’ di gabbia, per i predatori dal cielo. Il recinto deve essere ben esposto al sole e bisogna fornire alle tartarughe dei rifugi per garantire un’area fresca in estate e/o per trovare riparo nel periodo invernale

Alimentazioneè una specie prevalentemente erbivora, quindi dovrà mangiare erbe di campo. Si possono alternare a verdure come: bieta, cicoria, indivia, radicchio, ecc. Molto raramente è possibile fornire frutta matura (esclusi gli agrumi) e sempre raramente è possibile dare loro pomodori. Non disprezzano, di tanto in tanto, anellidi come lombrichi oppure chiocciole

Letargo: lo effettuano a temp comprese tra i 4°C e i 10°C. In casa è impossibile, quindi nel periodo autunnale/invernale necessitano di lampada spot che riscaldi almeno una parte del terrario, in modo da avere in quella zona circa 30/31°C. Senza di essa fanno un semi-letargo dannosissimo. All’esterno fanno tutto da sole, l’importante è che abbiano la possibilità di interrarsi completamente. Una volta interrate si possono coprire con paglia/fieno per una maggiore protezione dal freddo. E’ utile anche fornire ripari. Possono fare letargo anche in luoghi chiusi, sistemate in apposite scatole di legno riempite con terra e foglie secche, a patto di garantire il rispetto delle temp sopra-indicate per un corretto letargo

Legislazione: è inserita nell’Appendice II del CITES  e nell’Allegato A del Regolamente CE

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La foto articolo è di Andrea Maccari ©

 

 

 

 

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