Un caso grave e purtroppo emblematico arriva dalla Lomellina, in provincia di Pavia, dove 13 esemplari di Testudo hermanni sono stati rinvenuti abbandonati all’interno di una scatola nelle campagne di Cassolnovo.
A fare la scoperta sono stati alcuni cittadini, che hanno immediatamente allertato le autorità. Gli animali, appartenenti a una delle specie di testuggini terrestri più diffuse nel nostro Paese ma rigorosamente protetta, si trovavano in condizioni precarie, esposti a stress, disidratazione e potenziali rischi sanitari.
Una specie protetta e regolamentata
La Testudo hermanni è inserita nell’Appendice II della Convenzione CITES ed è tutelata anche dalla normativa europea e italiana.
Questo significa che:
- la detenzione è consentita solo con documentazione regolare
- ogni esemplare deve essere identificato (microchip)
- la cessione o vendita è strettamente regolamentata
L’abbandono, oltre a rappresentare un reato, costituisce una violazione grave delle normative sulla fauna protetta.
Abbandono: rischio per gli animali e per l’ambiente
Dal punto di vista biologico ed ecologico, l’abbandono di tartarughe non è mai un atto “neutro”.
Gli animali coinvolti, spesso allevati in cattività, possono:
- non essere in grado di adattarsi all’ambiente naturale
- avere deficit nutrizionali o sanitari
- essere esposti a predazione e condizioni climatiche inadatte
Allo stesso tempo, il rilascio incontrollato può generare impatti sugli ecosistemi locali, tra cui:
- trasmissione di patogeni alle popolazioni selvatiche
- alterazioni genetiche in caso di incroci tra linee diverse
- competizione con fauna autoctona
Un fenomeno diffuso e sottovalutato
Il caso di Cassolnovo non è isolato, ma si inserisce in un fenomeno più ampio: l’abbandono di tartarughe e testuggini detenute illegalmente o senza consapevolezza delle responsabilità a lungo termine.
Le testuggini terrestri, infatti, sono animali longevi, con esigenze specifiche e una gestione complessa nel tempo. Questo porta spesso a scelte irresponsabili quando non si è più in grado di gestirle.
Serve più consapevolezza
Eventi come questo evidenziano una criticità ancora molto diffusa: la mancanza di informazione e consapevolezza nella gestione delle specie protette.
La conservazione della Testudo hermanni passa anche da qui:
non solo tutela degli habitat, ma responsabilità individuale nella detenzione e nel rispetto delle normative.
Abbandonare una tartaruga non significa “ridarle la libertà”, ma esporla a rischi concreti e contribuire a un problema più ampio che coinvolge l’intero ecosistema.
Foto in evidenza: da repertorio




