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Primo nido di Caretta caretta in Sardegna: prende il via la stagione 2026 sull’isola

Arturo Inturri by Arturo Inturri
6 Luglio 2026
in News
Primo nido di Caretta caretta in Sardegna: prende il via la stagione 2026 sull’isola
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La stagione riproduttiva 2026 delle tartarughe marine in Sardegna è ufficialmente iniziata. Il primo nido di Caretta caretta dell’anno è stato individuato sulla spiaggia di Colostrai, nel comune di Muravera (CA), lungo la costa sud-orientale dell’isola. La deposizione ricade nell’area di competenza dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, uno dei nodi della Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina.

La Sardegna rappresenta oggi una delle aree più interessanti del Mediterraneo occidentale per la riproduzione di questa specie. L’isola può contare su centinaia di chilometri di coste, molte delle quali caratterizzate da ampie spiagge poco o per nulla antropizzate. Proprio questa peculiarità lascia ipotizzare che alcune deposizioni possano passare inosservate, soprattutto nei tratti più isolati e meno frequentati, rendendo il numero di nidi effettivamente documentati probabilmente inferiore a quello reale.

Una segnalazione tempestiva ha permesso di salvaguardare il nido

L’individuazione del sito è stata possibile grazie all’attenzione del signor Mauro, che ha notato le caratteristiche tracce lasciate dalla femmina durante la risalita sulla spiaggia e ha immediatamente contattato la Sala Operativa del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

La segnalazione ha consentito l’attivazione della rete di intervento. Lo staff dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, insieme al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale – Stazione di Muravera, ha rapidamente delimitato e messo in sicurezza l’area, evitando possibili disturbi o danneggiamenti.

Successivamente le biologhe dell’Area Marina Protetta hanno effettuato le verifiche sul campo, confermando la presenza del nido attraverso l’individuazione delle uova deposte.

Nei prossimi circa cinquanta giorni il sito sarà costantemente monitorato fino alla schiusa, quando decine di piccole tartarughe emergeranno dalla sabbia per raggiungere il mare.

La Sardegna conferma il proprio ruolo nella riproduzione della specie

Se fino a pochi anni fa le deposizioni rappresentavano eventi sporadici, oggi vengono documentati nidi in numerosi tratti costieri dell’isola, segno di un fenomeno ormai consolidato.

Il 2025 aveva rappresentato un anno da record, con oltre venti nidi censiti e importanti novità come il primo nido mai documentato all’interno del Parco Nazionale dell’Asinara, testimonianza dell’espansione delle aree riproduttive della specie.

Il ritrovamento di Colostrai inaugura ora la stagione 2026 anche in Sardegna. Sebbene i numeri registrati finora nel Mediterraneo risultino inferiori rispetto allo scorso anno, è ancora presto per tracciare un bilancio definitivo: il periodo di massima deposizione si concentra infatti tra luglio e la prima metà di agosto e molte femmine potrebbero ancora raggiungere le spiagge nelle prossime settimane.

Il contributo dei cittadini continua a essere fondamentale

Anche questa scoperta dimostra quanto la collaborazione tra cittadini, enti di gestione, ricercatori e autorità sia determinante per la conservazione delle tartarughe marine.

Riconoscere le tracce lasciate sulla sabbia e segnalarle tempestivamente ai numeri di riferimento consente infatti di mettere rapidamente in sicurezza i nidi, riducendo il rischio di disturbo e aumentando le probabilità di successo della schiusa.

Con il primo nido della stagione, la Sardegna torna così a essere protagonista della riproduzione della Caretta caretta, mentre il monitoraggio proseguirà lungo tutte le coste dell’isola in attesa delle prossime deposizioni.

Tags: CagliariCaretta carettadeposizionenidificazionenidoSardegnatartarugatartaruga marinatartarughe

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