Da dieci anni, ricercatori, studenti e volontari di Team Terrapin monitorano le popolazioni di Malaclemys terrapin lungo le zone umide costiere della Florida nord-orientale. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Turtle Survival Alliance e Florida State Parks, con il sostegno di Jacksonville University e del Jacksonville Zoo and Botanical Gardens, ha celebrato il proprio decimo anniversario il 19 settembre 2026. Le attività sul campo si svolgono ogni anno tra aprile e settembre e mirano a raccogliere informazioni utili per comprendere l’ecologia della specie e orientarne la conservazione. La ricorrenza arriva in un momento importante: il 13 luglio 2026, lo U.S. Fish and Wildlife Service ha avviato una revisione formale dello stato della tartaruga diamantina, dopo aver stabilito che le informazioni presentate nella richiesta di tutela sono sufficienti a giustificare un esame più approfondito. La specie non è ancora stata inserita nell’elenco federale statunitense delle specie minacciate o in pericolo, ma la procedura rappresenta un passaggio significativo nella valutazione delle pressioni che interessano le sue popolazioni.
La tartaruga dal dorso di diamante è una specie semiacquatica caratteristica degli ambienti estuarini e delle paludi salmastre costiere del Nord America, dove si incontrano acque marine e dolci. La sua dipendenza da questi ecosistemi la espone direttamente alla perdita e alla frammentazione degli habitat, allo sviluppo urbano costiero, agli investimenti stradali, agli urti con le imbarcazioni e alla cattura accidentale negli attrezzi utilizzati per la pesca dei granchi. Quest’ultima può essere particolarmente pericolosa: gli individui intrappolati nelle nasse possono annegare se non riescono a raggiungere la superficie. Anche la riproduzione richiede particolare attenzione. Le femmine depongono le uova in aree emerse, spesso sabbiose, al di sopra della linea di alta marea; la temperatura d’incubazione influenza il sesso dei nascituri e può incidere sul successo dello sviluppo. La ricerca pubblicata nel 2022 sulla Florida nord-orientale, basata su rilevamenti condotti nel 2013 e nel 2014, ha raccolto 404 segnalazioni di attività della specie in quattro contee, documentando tra l’altro 205 nidi predati e 147 resti di tartarughe. Sono dati che illustrano quanto il monitoraggio debba considerare non soltanto la presenza degli animali, ma anche le difficoltà che incontrano durante la nidificazione e la sopravvivenza.
Nel corso dei suoi dieci anni di attività, Team Terrapin ha rilevato differenze negli spostamenti delle femmine locali rispetto ad altre popolazioni della Florida e ha approfondito la conoscenza dei movimenti dei giovani durante il loro primo anno di vita, una fase cruciale ma difficile da seguire. Nella primavera del 2026 il gruppo ha inoltre restituito alla natura il primo esemplare riabilitato dal programma. Il contributo di volontari e studenti permette di estendere la copertura dei rilevamenti e di mantenere nel tempo una raccolta di osservazioni che, se adeguatamente analizzata, può aiutare a individuare gli habitat da proteggere e le minacce su cui intervenire. La celebrazione dell’anniversario è stata quindi anche un’occasione per sostenere economicamente il lavoro sul campo. In una specie longeva, i cambiamenti delle popolazioni possono richiedere anni per emergere con chiarezza: per questo, la continuità della ricerca è fondamentale. Dieci anni non rappresentano un traguardo definitivo, ma una base di conoscenze da cui proseguire per comprendere e proteggere una tartaruga strettamente legata a ecosistemi costieri sempre più sottoposti alla pressione umana.
Riferimenti scientifici
Butler, J. A., Lambert, J. D., DeDeo, M. & Murphy, D. P. (2022) — Population and Nesting Site Evidence for Diamondback Terrapins, Malaclemys terrapin, in Northeast Florida. Frontiers in Ecology and Evolution, 10. Studio originale sulla distribuzione e sulla nidificazione della specie nella regione.




