13 luglio 2020 - novenoved

Con il nido di Sibari (CS), anche la Calabria raggiunge quota 25

Alle ore 5:30 di stamani ha avuto inizio il quotidiano monitoraggio della costa ionica cosentina/materana da parte degli operatori del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Policoro (MT), con l’aiuto dei volontari dell’Oasi WWF Policoro Herakleia.

Dopo appena 600 metri di cammino, all’interno del SIC (Sito di Importanza Comunitaria) “Laghi di Sibari“, una volontaria ed una ragazza impegnata nel PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro) hanno rinvenuto tracce riconducibili a quelle lasciate sulla sabbia da una tartaruga marina.

Sul posto è subito giunto Gianluca Cirelli, biologo marino del Centro, il quale ha verificato e confermato la presenza delle uova che, per l’eccessiva vicinanza al mare, sono state spostate in un punto più alto dell’arenile.