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Mauremys (Ocadia) sinensis: Scheda Riassuntiva

Inserito da il 18 gennaio 2017 – 14:16   
Mauremys (Ocadia) sinensis: Scheda Riassuntiva

In questa pagina troverete la scheda d’allevamento riassuntiva che riguarda le tartarughe appartenenti alla specie Mauremys sinensis. La scheda indica sommariamente le informazioni sull’alimentazione, la riproduzione, le caratteristiche fisiche e comportamentali ed altri aspetti per allevare al meglio questa specie.

 

SpecieMauremys (ex Ocadia) sinensis

Sottospecie: non è presente alcuna sottospecie

Stati di provenienza: nelle zone costiere che si estendono dal nord del Vietnam al sud-est della Cina, compresa anche la provincia isolana di Hainan, e la repubblica cinese di Taiwan

Luoghi di origine: è possibile trovarla in acque profonde di grandi fiumi, così come in piccoli stagni. Ma, nonostante sia un’ottima nuotatrice, predilige acque basse con un lento flusso, con fondale fangoso e ricche di vegetazione acquatica

Lunghezza massima: generalmente dai 20 ai 23 cm, in cattività. In natura invece, è più facile trovare esemplari di lunghezza pari a 27/28 cm ed addirittura, in alcuni casi, superiori anche ai 32/33 cm

Colorazione carapace: negli esemplari giovani il colore varia dal grigio-verde al marroncino, mentre da adulti presentano una colazione più scura che varia dal rosso carminio al nero spento. Inoltre, il carapace presenta tre striature longitudinali (non sempre continue) che variano dal giallo chiaro al mogano

Colorazione piastrone: dal giallo sabbia al beige, con la presenza di grosse macchie irregolari scure su ogni scuto. Infine, le suture tra quest’ultimi risultano più chiare rispetto al colore base del piastrone

Colorazione testa ed arti: di base è simile a quella del carapace. Sulla testa poi, presenta tante striature parallele tra loro di colore giallo o verde oliva. Queste striature si prolungano fino agli arti anteriori, con una colorazione però sempre meno accesa. La coda e gli arti inferiori invece, presentano solo qualche chiazza poco colorata

Riconoscimento sessoessendo minime le differenze tra i due sessi, queste si accentuano con il passare degli anni e quindi con la crescita. I maschi restano leggermente più piccoli ed hanno il piastrone concavo, a differenza delle femmine in cui risulta piatto o addirittura convesso. Per quanto riguarda la coda poi, la lunghezza non incide sul sesso ma la differenza è alla base che nei maschi è grossa e con la cloaca quasi in punta mentre nelle femmine è sottile e con la cloaca nei margini del carapace

Maturità sessuale: in cattività viene raggiunta dopo i cinque anni d’età ed i 15 cm di lunghezza, mentre in natura può arrivare anche intorno ai 12 cm

Allevamento in cattività in casa: essendo un’abile nuotatrice è consigliato allevarla in acqua alta almeno 1,5 volte la lunghezza del carapace ma è molto importante anche fornire appigli che fuoriescano dall’acqua (per facilitare la risalita) e piante galleggianti utili sia come nascondigli che come alimentazione sempre disponibile. La temperatura dell’acqua deve essere compresa tra i 21°C ed i 26°C. Un neon uvb 5% o 7% ed una lampada spot da almeno 40W (in modo che ci siano 30/32°C sulla zona irradiata) vanno puntati sulla zona emersa che deve risultare molto ampia e, se possibile, costituita da torba e muschio. Sul fondo è possibile inserire sabbia finissima 0,3-0,5mm, utile anche per nascondersi. Per quanto riguarda invece gli esemplari baby, è molto importante fornire acqua non molto profonda e soprattutto ben filtrata, ciò per evitare spiacevoli micosi

Allevamento in cattività in laghetto: è possibile tutto l’anno se si ha almeno una parte con una profondità minima dell’acqua di 80 cm più uno strato di sabbia finissima o fanghiglia sul fondo per ulteriori 20/30 cm, ciò per evitare che muoiano durante l’inverno. E’ necessario mettere numerosi tronchi e/o appigli che fuoriescano dalla superficie acqua (per facilitare la risalita) e molta vegetazione (sia galleggiante che non). Inoltre non bisogna dimenticare di creare ripari sulla parte emersa in modo da garantire alle tartarughe un luogo fresco dove rifugiarsi nelle ore più calde della giornata. Infine, è consigliato recintare il laghetto con uno steccato interrato ed alto almeno 30 cm

Alimentazione: è una specie quasi esclusivamente erbivora, quindi bisognerà fornire verdure come cicoria, indivia, radicchio e scarola ed erbe selvatiche come tarassaco, trifoglio e hibiscus. In natura, quando hanno occasione, mangiano comunque anche piccole quantità di pesce, insetti, anellidi, crostacei e molluschi; quindi sarà possibile fornire ciò, una volta ogni dieci giorni circa. Da baby è consigliabile fornire verdure, erbe e larve

Letargo: in natura non sempre lo effettuano, viste le temperature non basse del loro areale di provenienza. Quindi non è necessario farglielo fare in cattività ma, nonostante ciò, sopportano tranquillamente un periodo non lungo di letargo a temp comprese tra i 5°C e i 10°C. E’ però importante sottolineare che se le temperature dovessero diventare troppo rigide, è meglio continuare il letargo in una vasca controllata.
In casa è impossibile far fare letargo, quindi nel periodo autunnale/invernale necessitano di riscaldatore impostato sui 24/26°C, poichè senza di esso farebbero un semi-letargo dannosissimo. Possono fare letargo anche in luoghi chiusi, a patto che garantiscano il rispetto delle temp sopra-indicate per un corretto letargo. Per le baby invece, è preferibile evitare per non correre inutili rischi di morte

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La foto articolo è di Austin Miller ©

 

 

 

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