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Pelomedusa subrufa: Scheda Riassuntiva

Inserito da il 4 agosto 2014 – 21:20   
Pelomedusa subrufa: Scheda Riassuntiva

In questa pagina troverete la scheda d’allevamento riassuntiva che riguarda le tartarughe appartenenti alla specie Pelomedusa subrufa. La scheda indica sommariamente le informazioni sull’alimentazione, la riproduzione, le caratteristiche fisiche e comportamentali ed altri aspetti per allevare al meglio questa specie.

 

SpeciePelomedusa subrufa

Sottospecie: nigra, olivacea e subrufa

Stati di provenienzadall’Africa centro-settentrionale all’Africa subsahariana, fino alla parte bassa dell’Africa meridionale compreso il Madagascar

Luoghi di origineacque basse e paludose, stagni temporanei, fosse acquitrinose, piccole baie e torrenti

Lunghezza massima: tra i 20 cm ed i 25 cm

Colorazione carapacedal verde oliva al marrone e sempre più scuro con l’avanzare dell’età

Colorazione piastrone: gradazioni del giallo (crema, ambra, oro, ecc)

Colorazione testa ed arti: gli arti e la coda variano dall’oliva al grigio scuro. La testa superiormente è marrone con striature simil-squame mentre inferiormente è di un bianco “sporco”

Riconoscimento sesso: è possibile già in giovane età. Il maschio ha la coda lunga e sottile che si estende ben oltre l’incavo anale e il carapace mentre la cloaca è spostata rispetto al bordo posteriore del piastrone, mentre la femmina ha la coda piuttosto breve che non si estende molto oltre l’incavo anale e il carapace. Non c’è notevole differenza di dimensione tra i due sessi

Maturità sessualesuperati i 5/6 anni 

Allevamento in cattività in casa: profondità dell’acqua max 1,5 volte la lunghezza dell’esemplare. Acqua sempre filtrata ad una temp. compresa tra i 27°C e i 30°C. Zona emersa sabbiosa su cui puntare una lampada spot, da almeno 60W (in modo che ci siano 32/35°C sulla zona irradiata), accesa 6/8h al giorno e lampada (o neon) uvb 5% accesa 10/12h al giorno ad una distanza max di 25cm dalla superficie irradiata. Preferibile inserire tronchi in vasca e sabbia finissima 0,3-0,5mm sul fondo

Allevamento in cattività in laghetto: in Italia non possono essere allevate in laghetto per la loro provenienza. E’ possibile tenerle all’esterno solo nei mesi estivi, ma è preferibile evitare

Alimentazione: essendo una specie carnivora deve essere alimentata con insetti (grilli, cavallette, ecc), pesci di fiume, anfibi (tritoni, rane, ecc), lombrichi, tarme della farina, piccoli rettili e piccoli mammiferi (es. topi). Vanno alimentate una volta al giorno, preferibilmente la mattina; da baby 6 volte a settimana e man mano che crescono bisogna aumentare i giorni di digiuno fino ad arrivare ad alimentarle da adulte tre volte a settimana! E’ possibile somministrare verdura e con parsimonia anche carne cruda

Letargo: essendo una specie prettamente centro/sud-africana non effettua letargo. Può però entrare in estivazione durante il periodo estivo, in presenza di caldo intenso

Legislazione: libera vendita in Italia

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La foto articolo è di Mirko Picciau ©

 

 

 

 

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