Nel corso dell’attuale stagione di nidificazione lungo la costa di Chennai (Tamil Nadu, India), sono state rinvenute più di 130 tartarughe marine Lepidochelys olivacea morte sulle spiagge, tra la zona di Lighthouse Beach e Besant Nagar, destando grande preoccupazione tra ambientalisti e biologi marini.
La “Olive Ridley” è una specie di tartaruga marina migratrice, presente negli oceani Indiano e Pacifico, nota per i suoi grandi eventi di nidificazione sincronizzata chiamati arribada ed è classificata come Vulnerabile dalla Lista Rossa della IUCN.
Secondo esperti e autorità locali, la causa principale della mortalità è l’impigliamento nelle reti da pesca notturne per calamari, che intrappolano le tartarughe impedendo loro di risalire in superfice per respirare, provocando soffocamento e conseguente annegamento.
In aggiunta, l’inquinamento da plastica è stato identificato come un fattore aggravante: molti rettili marini confondono i rifiuti plastici galleggianti con cibo (come le meduse), con conseguenze fatali.
In risposta alla crisi, il governo del Tamil Nadu ha costituito una task force per tartarughe marine, in collaborazione con la Guardia Costiera Indiana, per intensificare monitoraggio, salvataggi e protezione delle aree di nidificazione. Sono stati riportati anche interventi di salvataggio su esemplari impigliati.
La perdita così diffusa di individui adulti in una stagione cruciale per la riproduzione è motivo di allarme perché le Lepidochelys olivacea impiegano anni per raggiungere la maturità sessuale e gli adulti sono fondamentali per il mantenimento delle popolazioni. La combinazione di reti da pesca, inquinamento e altri impatti antropici rende le spiagge di nidificazione e le rotte migratorie aree estremamente vulnerabili per questa specie.
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