Per la prima volta in quasi due secoli, le testuggini giganti stanno nuovamente camminando liberamente sulla Isla Floreana, nell’arcipelago delle Galápagos (Ecuador), segnando un evento storico per la conservazione globale.
Lo scorso 20 febbraio 2026, un totale di 158 giovani testuggini giganti sono state rilasciate nel loro habitat ancestrale come parte del Floreana Ecological Restoration Project, una delle iniziative di ripristino ecologico più ambiziose mai attuate sull’arcipelago.
Questa sottospecie, comunemente nota come testuggine gigante di Floreana (Chelonoidis niger niger), era scomparsa dall’isola già nel XIX secolo a causa di caccia indiscriminata da parte di marinai, prelievi umani e impatti indiretti derivanti da specie introdotte come ratti e gatti, che predavano uova e giovani.
Gli esemplari rilasciati — giovani di età compresa tra 8 e 13 anni — provengono da un programma di riproduzione selettiva condotto presso il centro di allevamento del Parque Nacional Galápagos sull’isola di Santa Cruz. Gli individui introdotti a Floreana possiedono una quota variabile, compresa tra il 40% e l’80%, del patrimonio genetico riconducibile alla storica popolazione dell’isola. Questo risultato è stato possibile grazie ad accoppiamenti pianificati tra soggetti portatori di ascendenza floreanese, identificati attraverso analisi genetiche. All’inizio degli anni 2000, infatti, studi molecolari hanno rivelato che alcune testuggini presenti sul vulcano Wolf, nel nord dell’isola di Isabela, erano discendenti della linea genetica originaria di Floreana, ritenuta fino ad allora estinta.
Il ritorno di queste testuggini è molto più che simbolico: questi grandi erbivori sono considerati “specie chiave” o ingegneri ecosistemici. Le testuggini giganti influenzano la vegetazione, disperdono semi e creano percorsi che facilitano la circolazione di altre specie, contribuendo in modo determinante al corretto funzionamento delle dinamiche ecologiche insulari.
La liberazione segna l’avvio di una fase di rewilding più ampia e coordinata: nel quadro del progetto Floreana è prevista la reintroduzione graduale di almeno 700 esemplari e, in seguito, di altre specie autoctone ora assenti, come il serpente Pseudalsophis biserialis biserialis e gli uccelli Mimus trifasciatus, Platyspiza crassirostris e Pyrocephalus nanus.
La reintroduzione è stata possibile grazie alla cooperazione tra enti istituzionali — come la Dirección del Parque Nacional Galápagos (DPNG) e il Ministero dell’Ambiente dell’Ecuador — e organizzazioni scientifiche e di conservazione tra cui la Fundación Charles Darwin e Island Conservation, con il sostegno di partner internazionali.
Questo ritorno rappresenta un precedente per la restaurazione di ecosistemi un tempo alterati dagli impatti antropici, dimostrando che, con strategie basate sulla scienza e collaborazioni pluriennali, è possibile riattivare processi ecologici fondamentali e promuovere il recupero della biodiversità insulare.



