La carcassa di una tartaruga alligatore (Macrochelys temminckii) è stata recuperata stamani lungo il fiume Santerno, nella località Ponticelli, frazione di Imola (Bologna). L’animale, di dimensioni considerevoli (110 cm per 50 cm), è stato rinvenuto in uno stato iniziale di decomposizione e recuperato dalle Guardie Ambientali Metropolitane di Imola dopo una segnalazione.
La specie, originaria degli USA sud-orientali, è una delle più grandi tartarughe d’acqua dolce del mondo ed è nota per il suo morso estremamente potente. Non appartiene alla fauna europea ed è considerata potenzialmente pericolosa se manipolata.
Un animale probabilmente detenuto illegalmente
Secondo quanto riportato nel comunicato delle guardie ambientali, è verosimile che l’esemplare sia stato detenuto illegalmente per lungo tempo e che, una volta morto per cause ancora sconosciute, sia stato abbandonato nelle campagne a sud di Imola.
In Italia la detenzione della tartaruga alligatore è infatti vietata dal 1996, a seguito di un Decreto Ministeriale che la inserisce nella lista degli animali pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica, oltre ad eventuali impatti negativi sugli ecosistemi naturali italiani.
Il fenomeno degli abbandoni di specie esotiche
Il ritrovamento di Macrochelys temminckii si inserisce in un fenomeno più ampio legato all’abbandono di animali esotici. Nelle ultime settimane, ad esempio, nel Lazio sono stati recuperati due esemplari vivi di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) nella Palude di Torre Flavia, probabilmente anch’essi liberati in natura dopo essere stati detenuti come animali domestici.
Queste due specie originarie degli Stati Uniti, possono diventare difficili da gestire quando raggiungono grandi dimensioni. Questo porta talvolta a rilasci illegali in natura, con conseguenze potenzialmente gravi per gli ecosistemi locali.
Cosa fare in caso di avvistamento
Le autorità ricordano che, in caso di avvistamento di tartarughe di grandi dimensioni o specie esotiche, non bisogna tentare di toccare o catturare l’animale. È invece necessario contattare le autorità competenti, come guardie ambientali, carabinieri forestali o polizia locale, che possono intervenire in sicurezza.
Il caso di Imola rappresenta un nuovo esempio di come il fenomeno degli abbandoni di animali esotici continui a verificarsi anche in Italia, evidenziando la necessità di maggiore consapevolezza e responsabilità nella gestione degli animali detenuti in cattività.
–
Tartapedia APS ringrazia Marco Righini e Alessandro Monti per aver condiviso per primi questa notizia ed averci fornito ulteriori dettagli.




