Dopo il primo nido italiano dell’anno individuato a Lampedusa (AG) e il primo nido della penisola trovato nelle scorse ore a Brancaleone (RC), anche la Sicilia sud-orientale entra ufficialmente nella stagione riproduttiva 2026 delle Caretta caretta.
Il WWF Sicilia Sud Orientale ha infatti annunciato il ritrovamento dei primi due nidi della provincia di Siracusa, individuati rispettivamente a Marzamemi grazie alle attività di monitoraggio svolte da Silvio Ariazzi e Lisa Pancaldi e sulla spiaggia della Ciappa, nel territorio di Pachino, da Ilaria Sperelli Pizzocri. Entrambi i nidi sono stati prontamente censiti e messi in sicurezza dalla biologa Oleana Prato, dando il via a una nuova estate di sorveglianza e tutela lungo uno dei tratti costieri più importanti d’Italia per la nidificazione delle tartarughe marine.
La provincia di Siracusa sempre più centrale
Negli ultimi anni il siracusano è diventato uno dei principali punti di riferimento per la nidificazione della Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale.
Già nel 2024 avevamo documentato numeri eccezionali lungo le coste della Sicilia orientale, con la provincia di Siracusa risultata la più frequentata dalle femmine nidificanti tra tutte le aree monitorate dall’associazione. Solo nel siracusano furono censiti circa ottanta nidi, distribuiti tra Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e le altre spiagge della costa sud-orientale.
Non si tratta più di eventi occasionali. Le deposizioni si ripetono ormai ogni anno con regolarità crescente, trasformando questo tratto di costa in una delle aree più importanti per la riproduzione della specie in Italia.
Dopo il record del 2025, nuove aspettative per il 2026
Il ritrovamento di Marzamemi arriva dopo una stagione storica per la Sicilia.
Nel 2025 l’isola ha infatti superato per la prima volta la soglia dei 250 nidi censiti, contribuendo da sola a oltre un terzo delle nidificazioni registrate sull’intero territorio nazionale. Un risultato che ha confermato il ruolo sempre più strategico della regione nella conservazione della Caretta caretta.
Questi numeri non rappresentano soltanto un successo dei programmi di monitoraggio. Testimoniano anche come molte spiagge siciliane siano ormai entrate stabilmente tra le aree utilizzate dalle femmine per la deposizione delle uova, con nidificazioni che si ripetono anno dopo anno.
Una stagione che entra nel vivo
Il ritrovamento dei nidi tra Marzamemi e Pachino offre un primo segnale incoraggiante per la stagione 2026 in Sicilia. Le due deposizioni, individuate nello stesso giorno a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, suggeriscono infatti che diverse femmine abbiano già raggiunto le spiagge della costa sud-orientale per iniziare la nidificazione.
Con l’arrivo di giugno il periodo delle deposizioni entra tradizionalmente nel vivo e nelle prossime settimane i monitoraggi potrebbero portare alla scoperta di numerosi altri nidi lungo le coste siciliane. Se il 2025 aveva già riscritto i record regionali, l’avvio della nuova stagione lascia intravedere tutte le condizioni per un’altra estate ricca di importanti risultati per la conservazione delle tartarughe marine.




