La stagione di nidificazione 2026 della Caretta caretta è ufficialmente iniziata anche in Campania. Il primo nido dell’anno è stato individuato a Castellabate (SA), lungo la costa cilentana, confermando ancora una volta il ruolo sempre più importante che la regione sta assumendo nel panorama delle nidificazioni italiane.
La scoperta è stata possibile grazie all’attenzione del custode del lido La Pagliarella, che durante la notte ha notato le tracce lasciate sulla spiaggia e ha poi visto la tartaruga nidificare. Attraverso una rapida rete di contatti, la segnalazione è arrivata a Daniela Guariglia della sezione “Cilento Mediterraneo” di Legambiente, che nelle prime ore del mattino ha verificato la presenza delle uova e provveduto alla messa in sicurezza dell’area.
Un episodio che dimostra quanto la collaborazione tra cittadini, operatori balneari, associazioni e volontari possa risultare determinante per la tutela delle tartarughe marine.
La Campania è la terza regione italiana a partire
Con il nido di Castellabate, la Campania diventa la terza regione italiana a inaugurare la stagione riproduttiva 2026.
Nelle settimane precedenti erano già arrivate le prime deposizioni dalla Sicilia, dove al momento sono stati documentati quattro nidi, due dei quali nella Riserva Naturale della Spiaggia dei Conigli a Lampedusa (il secondo stamani), e dalla Calabria, che ha aperto la propria stagione con il primo nido della penisola italiana individuato a Brancaleone, sulla Costa dei Gelsomini.
L’arrivo del primo nido campano conferma come il periodo delle deposizioni stia progressivamente entrando nel vivo lungo le coste italiane.
Dalla crescita dei numeri al ruolo chiave del Salernitano
Fino all’estate del 2020 la Campania non aveva mai registrato un numero a doppia cifra di nidi in una singola stagione. Da allora la situazione è cambiata rapidamente: i 33 nidi censiti nel 2020 hanno segnato l’inizio di una crescita che si è consolidata negli anni successivi, passando dai 57 nidi nel 2021 ai 104 nel 2024 e infine al record assoluto di 114 nidi nel 2025.
Una parte fondamentale di questo risultato è legata alle coste della provincia di Salerno, dove lo scorso anno è stato individuato oltre il 50% dei nidi campani. Il Cilento si è infatti affermato come una delle aree più importanti d’Italia per la nidificazione della Caretta caretta, grazie anche all’intenso lavoro di monitoraggio coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli nell’ambito della rete regionale CARETTAinVISTA, che coinvolge enti, associazioni, operatori del territorio e cittadini nella ricerca e protezione dei nidi.
Il ritrovamento di Castellabate si inserisce quindi in un quadro ormai consolidato: quello di una regione che, in pochi anni, è passata da fenomeno emergente a protagonista della nidificazione italiana di Caretta caretta.
Una stagione tutta da seguire
Come accaduto negli ultimi anni, il primo nido rappresenta soltanto l’inizio.
Le prossime settimane saranno decisive per capire se il 2026 riuscirà a confermare o addirittura superare i risultati record delle ultime stagioni. Se i numeri continueranno a crescere, la Campania potrà rafforzare ulteriormente il proprio ruolo tra le regioni chiave per la conservazione delle tartarughe marine in Italia.
Intanto, da Castellabate arriva il primo segnale della nuova estate delle Caretta caretta nella regione: la stagione 2026 è ufficialmente cominciata.




