Nel cuore dell’Amazzonia brasiliana, lungo il bacino del Rio Jauaperi, un’iniziativa locale continua a dimostrare come la conservazione possa nascere direttamente dalle comunità che vivono il territorio. Nelle ultime settimane, oltre 2.000 giovani tartarughe fluviali sono state rilasciate in natura grazie al lavoro dell’Associação dos Artesãos e Extrativistas do Rio Jauaperi, nell’ambito del Projeto Bicho de Casco, coordinato dalla stessa associazione in partnership con WCS Brasil.
Un progetto strutturato e riconosciuto a livello nazionale
Il Projeto Bicho de Casco si inserisce all’interno di programmi istituzionali brasiliani di monitoraggio e conservazione, tra cui il ICMBio attraverso il Programa Monitora, e il IBAMA tramite il PQA.
Questa integrazione garantisce un approccio coordinato, basato su protocolli scientifici e su una gestione a lungo termine delle popolazioni di cheloni amazzonici.
Numeri e obiettivi della stagione 2025/2026
Il rilascio di oltre 2.000 individui rappresenta solo una parte di un progetto più ampio. Per la stagione 2025/2026, infatti, il programma prevedeva la reintroduzione complessiva di 7.000–8.000 giovani cheloni.
Un dato particolarmente significativo riguarda le attività svolte tra il 18 e il 22 gennaio, periodo durante il quale sono stati rilasciati 5.775 esemplari appartenenti a quattro diverse specie di tartarughe fluviali amazzoniche, a conferma della portata e della continuità del progetto. Le specie coinvolte appartengono al genere Podocnemis:
- Podocnemis unifilis
- Podocnemis expansa
- Podocnemis sextuberculata
- Podocnemis erythrocephala
Si tratta di specie chiave per gli ecosistemi fluviali amazzonici, ma fortemente minacciate dalla raccolta di uova, dalla pressione antropica e dalla perdita di habitat.
Dalla protezione dei nidi al rilascio
Il progetto non si limita al rilascio, ma interviene lungo tutto il ciclo riproduttivo.
Le attività comprendono:
- protezione delle spiagge di nidificazione
- monitoraggio della deposizione
- tutela delle fasi di incubazione e schiusa
- rilascio controllato dei piccoli
Questo approccio consente di ridurre drasticamente la mortalità nelle prime fasi di vita, particolarmente elevata in natura, soprattutto in aree soggette a disturbo umano.
Il ruolo delle comunità locali
Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento diretto delle comunità locali, che partecipano attivamente alla protezione dei nidi e alla gestione delle aree di deposizione.
Questo modello di conservazione partecipata:
- riduce il prelievo illegale di uova
- rafforza la tutela del territorio
- crea un legame diretto tra comunità e biodiversità
Trasformando gli abitanti locali da semplici utilizzatori delle risorse a veri custodi degli ecosistemi.
Un modello di conservazione efficace
Il caso del Rio Jauaperi dimostra come la combinazione tra conoscenza locale, supporto istituzionale e approccio scientifico possa produrre risultati concreti.
Il rilascio di migliaia di individui non rappresenta un evento isolato, ma parte di una strategia strutturata che agisce sulle principali criticità delle specie coinvolte.
In un contesto globale in cui molte popolazioni di tartarughe sono in declino, progetti come il Projeto Bicho de Casco offrono un esempio concreto di conservazione efficace, replicabile e sostenibile.
Oltre il rilascio
Il valore di queste iniziative non si misura solo nei numeri, ma nella continuità nel tempo e nella capacità di intervenire sulle cause del declino.
Perché in Amazzonia — come altrove — la conservazione non è un’azione singola.
È un processo costruito giorno dopo giorno.
Credit foto in evidenza: Guilber Hidaka




