Lo scorso mercoledì 28 gennaio 2026 una tartaruga marina Caretta caretta di nome Pyari è tornata nell’Oceano Atlantico dopo mesi di riabilitazione in Florida, segnando un importante risultato per la conservazione e la ricerca sulle tartarughe ferite.
Pyari, il cui nome deriva da un termine hindi che significa “amata”, era stata trovata nel novembre 2025 con ferite gravi causate da un probabile attacco di uno squalo o di un predatore simile, tra cui lesioni alla zona del collo, al carapace e alle pinne anteriori. Le lesioni erano tali da richiedere l’amputazione della maggior parte della sua pinna anteriore sinistra, lasciandola con sole tre pinne — un evento raro ma non sempre fatale per la specie.
La riabilitazione è avvenuta presso il Loggerhead Marinelife Center di Juno Beach (Palm Beach County), una delle principali strutture di cura per tartarughe marine in Florida. Il team veterinario ha lavorato intensamente per preparare Pyari alla vita oceanica, curando ferite, prevenendo infezioni e acclimatandola a condizioni simulate di mare aperto.
Il momento del rilascio, avvenuto sulla spiaggia antistante il centro, è stato accompagnato da una folla di visitatori e operatori, testimoni dell’ingresso in acqua della tartaruga, ormai pronta per affrontare di nuovo la sua casa naturale.
Un elemento particolarmente significativo di questa operazione è stato l’applicazione di un dispositivo di localizzazione satellitare sul dorso di Pyari. Questi strumenti, costosi ma di grande valore scientifico, permettono ai ricercatori di monitorare i movimenti dei singoli individui in mare aperto, raccogliendo dati su rotte migratorie, aree di foraggiamento e adattamento post-riabilitazione, soprattutto in casi in cui l’animale ha perso arti o ha subito traumi importanti.
Le tartarughe marine Caretta caretta sono classificate come Vulnerabili a livello globale dalla Lista Rossa della IUCN, e affrontano una serie di minacce causate dall’uomo, tra cui collisioni con imbarcazioni, reti da pesca, inquinamento e perdita di habitat costiero. La riabilitazione e il rilascio di esemplari come Pyari non solo danno una seconda possibilità a singoli animali, ma forniscono anche dati fondamentali per gli sforzi di conservazione e gestione delle popolazioni.
In particolare, lo studio di individui con condizioni atipiche, come la mancanza di un arto, può aiutare gli scienziati a capire meglio la resilienza delle tartarughe marine e come queste possano adattarsi in natura dopo gravi traumi. Questa conoscenza è utile non solo per la cura di singoli casi, ma per migliorare le strategie di conservazione su scala globale.




