29 agosto 2012 - novenoved

Caretta caretta “azzannatrice” – Gli attacchi all’uomo e l’allontanamento

Ciò che sembrava uno scherzo o meglio un’allusione da parte di un anziano sub, purtroppo è stato confermato da altri episodi. Il 16 agosto un anziano sub di 71 anni, che stava praticando pesca subacquea in apnea, è stato soccorso dal bagnino Antonio Proto della spiaggia privata del “Complesso Masseria San Domenico“, a Savelletri (BR).

L’uomo aveva raccontato l’accaduto agli uomini della Capitaneria di Porto del luogo, prima di essere portato all’ospedale di Ostuni. Di preciso aveva detto che, mentre stava facendo un’escursione subacquea, è stato morso ad una pinna da una tartaruga marina e successivamente trascinato sul fondo.

Inizialmente ci sono state molte persone scettiche riguardo il racconto dell’uomo, perchè mai prima d’ora una tartaruga marina aveva attaccato un uomo. Però questo non è stato l’unico attacco, ma ne son seguito ben altri quattro casi.

Il secondo episodio risale al 19 agosto: una ragazzina è stata morsa ad una coscia mentre faceva il bagno lungo le coste tra Savelletri ed Egnazia. La bambina di 13 anni, subito soccorsa dagli uomini di un pronto intervento privato, ha riportato un grosso ematoma a forma di cuore.

Savelletri attacco bambina

Il terzo episodio si è verificato lo stesso giorno e nello stesso luogo di quello alla bambina. Oltre quest’ultima, anche due uomini hanno avuto bisogno della medicazione da parte del pronto intervento mobile a causa di due morsi, rispettivamente ad un ginocchio e ad un polpaccio. Anche per loro le ferite erano semplici ematomi.

Il tutto è avvenuto dopo che la tartaruga, avvicinatasi troppo alla riva, era stata accerchiata dai bagnanti curiosi. Innervosita da ciò e sentendosi in pericolo, la tartaruga ha iniziato a rincorrete con il becco aperto i presenti e a mordere qualsiasi cosa gli capitasse davanti.

Il quarto caso è stato quello del 20 agosto avvenuto a spese del 56enne esperto subGraziano Barletta. L’uomo, grazie al suo fucile da pesca subacquea, è riuscito dopo vari tentativi a spaventare il rettile facendolo allontanare raggiungendo così la riva per “mettersi in salvo”. Il Barletta anche se è sub da oltre 30 anni, non si era mai trovato prima d’ora in una situazione come questa ed ha ammesso di essersi spaventato un bel po’.

L’ultimo episodio è avvenuto più a sud di Savelletri, lungo le coste di Fasano (zona de ‘Il Fortino’). Un gruppo di ragazzini è stato inseguito varie volte, senza però fortunatamente subire ferite.

Si pensa che la tartaruga sia così aggressiva perchè starebbe cercando una spiaggia dove deporre e non riesce a farlo a causa della presenza dei bagnanti. C’è chi invece pensa che la testuggine abbia fame e scambi le pinne dei sub per calamari e/o meduse.

Nel frattempo domenica scorsa alcuni bagnanti sono riusciti a farla avvicinare alla riva con un “inganno” per filmarla. Il video che mostra il tutto è qui presente: “La tartaruga di Savelletri“. Si può notare inoltre, che la tarta dopo essere stata filmata è stata lasciata andare senza toccarla o farle del male.

A seguito di quest’episodio, un gommone di passaggio con a bordo l’esperto sub apneista Nicola Putignano, l’ha issata a bordo dopo il consulto con la Guardia Costiera. Così il gommone si è allontanato molto dalla costa e l’ha rimessa in mare sperando che non ritorni più a disturbare i bagnati…sempre che sia la tartaruga quella che disturba!!!

Savelletri liberata a largo

 

Il video della liberazione a largo

Ecco il video dell’intervista a Nicola Putignano che parla della tartaruga e mostra allontanamento di quella che nell’ultimo periodo era stata soprannominata il “mostro di Savelletri“: La liberazione a largo della tartaruga di Savelletri