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Mauremys (Chinemys) reevesii: Scheda Riassuntiva

Inserito da il 3 agosto 2017 – 00:14   
Mauremys (Chinemys) reevesii: Scheda Riassuntiva

In questa pagina troverete la scheda d’allevamento riassuntiva che riguarda le tartarughe appartenenti alla specie Mauremys reevesii. La scheda indica sommariamente le informazioni sull’alimentazione, la riproduzione, le caratteristiche fisiche e comportamentali ed altri aspetti per allevare al meglio questa specie.

 

SpecieMauremys (ex Chinemys) reevesii

Sottospecie: non è presente alcuna sottospecie

Stati di provenienza: dal sud-est della Cina, compresa anche la regione di Hong Kong, fino al Giappone, inclusa la repubblica cinese di Taiwan e le due Corea

Luoghi di origine: è possibile trovarla in acque poco profonde di piccoli ruscelli, con un lento flusso, con fondale fangoso e ricche di vegetazione acquatica. Durante le tempeste di pioggia, si può trovare anche in paludi piovane ed in risaie inondate

Lunghezza massima: generalmente dai 15 ai 23 cm, con le femmine che raggiungono le dimensioni maggiori. In Giappone invece, è facile trovare esemplari di lunghezza fino ai 30 cm

Colorazione carapace: negli esemplari giovani il colore varia dal verde oliva al marroncino, con la presenza di tre striature longitudinali più chiare del colore di fondo. Da adulti il colore del carapace si avvicina al marrone scuro e le striature tendono a scomparire. Inoltre, quasi tutti i maschi adulti soffrono di melanismo ed il carapace diventa completamente nero

Colorazione piastrone: dal giallo al crema, con la presenza di grosse macchie irregolari scure su ogni scuto. Le suture tra quest’ultimi risultano più chiare rispetto al colore base del piastrone. Infine, come già detto per il carapace, negli esemplari melanici il piastrone è nero

Colorazione testa ed arti: dal grigio-verde al grigio scuro. Sui lati della testa e sul collo presenta striature giallognole diverse da individuo ad individuo. La coda e gli arti inferiori invece, presentano raramente solo qualche chiazza poco colorata. Infine, come già detto per il carapace, negli esemplari melanici gli arti e la testa risultano neri

Riconoscimento sesso: può avvenire già durante i primi anni, in quanto le femmine crescono più velocemente dei maschi. Quest’ultimi infatti, restano anche più piccoli ed hanno il piastrone concavo, a differenza delle femmine in cui risulta piatto. La coda mostra il maggior dimorfismo, la lunghezza non incide sul sesso ma la differenza è alla base che nei maschi è grossa e con la cloaca quasi in punta mentre nelle femmine è sottile e con la cloaca nei margini del carapace

Maturità sessuale: in cattività viene raggiunta dopo i sei anni d’età, ma in natura si è registrato un caso di un maschio di 5 anni d’età e di appena 13cm di lunghezza che ha inseminato una femmina

Allevamento in cattività in casa: non essendo un’abile nuotatrice, l’acqua non deve essere più alta di 1,5 volte la lunghezza della tartaruga da adulte, mentre da baby si consiglia altezza dell’acqua pari alla lunghezza dell’esemplare. Presenza in vasca di zona emersa asciutta su cui puntare una lampada spot, da almeno 40W (in modo che ci siano 30/31°C sulla zona irradiata), accesa 6/8h al giorno ed una lampada (o neon) uvb 5% accesa 10/12h al giorno. La presenza di molti tronchi a mo’ di appigli e di una folta vegetazione in vasca, aiuta nella risalita e permette di tenere il livello dell’acqua più alto. Acqua poi, sempre filtrata ad una temp. compresa tra i 23°C e i 25°C. Sul fondo è preferibile riprodurre l’ambiente naturale, inserendo sabbia finissima 0,3-0,5m

Allevamento in cattività in laghetto: è possibile tutto l’anno se si ha almeno una parte con una profondità minima dell’acqua di 80 cm più uno strato di sabbia finissima o fanghiglia sul fondo per ulteriori 20/30 cm, ciò per evitare che muoiano durante l’inverno. E’ necessario mettere numerosi tronchi e/o appigli che fuoriescano dalla superficie dell’acqua (per facilitare la risalita) e molta vegetazione (sia galleggiante che non). Inoltre non bisogna dimenticare di creare ripari sulla parte emersa in modo da garantire alle tartarughe un luogo fresco dove rifugiarsi nelle ore più calde della giornata. Infine, è consigliato recintare il laghetto con uno steccato interrato ed alto almeno 30 cm

Alimentazione: è una specie onnivora, quindi bisognerà alternare tra verdure (come cicoria, indivia, radicchio e scarola) e pesce, insetti, anellidi, crostacei o molluschi. Da baby è consigliato effettuare un digiuno di un giorno a settimana, che bisognerà poi aumentare fino a 3/4 giorni da adulte. E’ importante alimentarle di mattina, in modo da aiutarle nella lenta digestione

Letargo: in natura non sempre lo effettuano, viste le temperature non basse del loro areale di provenienza. Quindi non è necessario farglielo fare in cattività ma, nonostante ciò, sopportano tranquillamente un periodo non lungo di letargo a temp comprese tra i 5°C e i 10°C. E’ però importante sottolineare che se le temperature dovessero diventare troppo rigide, è meglio continuare il letargo in una vasca controllata.
In casa è impossibile far fare letargo, quindi nel periodo autunnale/invernale necessitano di riscaldatore impostato sui 24/26°C, poichè senza di esso farebbero un semi-letargo dannosissimo. Possono fare letargo anche in luoghi chiusi, a patto che garantiscano il rispetto delle temp sopra-indicate per un corretto letargo. Per le baby invece, è preferibile evitare per non correre inutili rischi di morte

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La foto articolo è di Fabio Maione ©

 

 

 

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