11 luglio 2015 - novenoved

Pseudemys concinna: Scheda Riassuntiva

In questa pagina troverete la scheda d’allevamento riassuntiva che riguarda le tartarughe appartenenti alla specie Pseudemys concinna. La scheda indica sommariamente le informazioni sull’alimentazione, la riproduzione, le caratteristiche fisiche e comportamentali ed altri aspetti per allevare al meglio questa specie.

 

Specie
Pseudemys concinna

Sottospecie
concinna, heiroglyphica, metteri, mobilensis e suwanniensis

Stati di provenienza
America centro-orientale, quadrilatero di stati con apici Illinois, Maryland, Florida e est-Texas/Oklahoma

Luoghi di origine
stagni e fiumi ma principalmente corsi d’acqua lenti con fondo argilloso o paludi umide

Lunghezza massima
dai 30 cm ai 40 cm

Colorazione carapace
da baby verde con striature concentriche a formare quasi dei cerchi di colore giallo/arancio.
Da adulta tende a scurirsi fino a diventare marrone o addirittura nero, con le striature sempre più sfumate

Colorazione piastrone
sfondo giallo/arancio con macchie nere distribuite principalmente al centro con ramificazione soprattutto nella parte alta

Colorazione testa ed arti
la testa dal verde oliva scuro al nero, con striature gialle o arancio chiaro quasi parallele che partono dagli occhi.
Sotto il collo esse sono più doppie con la linea centrale che si sdoppia a mo’ di “Y”.
Anche gli arti sono dello stesso colore della testa con varie striature giallo/arancio

Riconoscimento sesso
il maschio ha coda lunga e grossa e unghie anteriori molto lunghe, mentre la femmina ha coda ed unghie corte.
Inoltre i maschi restano più piccoli di dimensione

Maturità sessuale
maschi dai 4 anni mentre le femmine dai 6 anni

Allevamento in cattività in casa
date le dimensione che raggiunge da adulta, si sconsiglia l’allevamento in casa, a meno di farlo in enormi acquaterrari.
Per una baby è possibile iniziare l’allevamento con una piccola vasca di circa 20 litri, tenendo comunque conto della rapida crescita e del proporzionale aumento del litraggio.
L’acqua deve essere alta almeno il doppio della lunghezza del carapace, con la preferibile presenza di vari appigli (es. tronchi) soprattutto da baby.
E’ necessaria una zona emersa asciutta su cui puntare due lampade: uno spot da almeno 40W accesa per 6/8 ore al giorno, in modo da avere 30/31°C sulla zona irradiata, ed una uvb 5% (o meglio 10%) accesa 10/12 ore al giorno ad una distanza max di 25 cm dalla superficie irradiata.
Acqua sempre filtrata ad una temp. compresa tra i 23°C e i 25°C.
Fondo non necessario, al max sabbia finissima 0,3-0,5 mm

Allevamento in cattività in laghetto
possibile tutto l’anno se si ha almeno una parte con una profondità minima dell’acqua di 80 cm più uno strato di sabbia finissima sul fondo per ulteriori 20/30 cm, ciò per evitare che muoiano durante l’inverno.
E’ consigliato fornire un laghetto con lati non ripidi, con appigli e con una zona emersa ove fare basking

Alimentazione
specie onnivora a prevalenza vegetale.
In natura si cibano di piante acquatiche, lumache, crostacei, molluschi, insetti, anellidi, larve e pesci morti o moribondi.
In cattività dunque, bisogna fornire loro una dieta simile, con anche l’uso di verdure (indivia, radicchio, ecc) e di pellets di ottima marca.
Man mano che crescono bisogna aumentare sempre più la parte vegetale e diminuire quella proteica, arrivando ad almeno un rapporto di 4:1.
Vanno alimentate una volta al giorno, preferibilmente la mattina; da baby 6 volte a settimana e man mano che crescono bisogna aumentare i giorni di digiuno fino ad arrivare ad alimentarle da adulte tre volte a settimana

Letargo
lo effettuano a temp. comprese tra i 4°C e i 8°C.
In casa è impossibile, quindi nel periodo autunnale/invernale necessitano di riscaldatore impostato sui 24/25°C, senza di esso fanno un semi-letargo dannosissimo.
All’esterno bisogna avere un laghetto come descritto su.
Possono fare letargo anche in luoghi chiusi, a patto che si garantisca il rispetto delle temp. sopra-indicate per un corretto letargo

Legislazione
libera vendita in Italia

Galleria foto

 

La foto articolo è di Andrea Bodini ©

 

 

 

 

© Copyright – Tartapedia
RIPRODUZIONE CONSENTITA SOLO IN PARTE E SOLO SE ACCOMPAGNATA DA LINK ALLA FONTE
NON E’ CONSENTITA ALTERAZIONE DEL TESTO ORIGINALE