Nel mondo esistono oltre 350 specie di tartarughe, ma nessun gruppo è oggi in pericolo quanto quello delle tartarughe d’acqua dolce e terrestri del Sud-Est asiatico. Secondo la IUCN, questa regione ospita il più alto numero di specie Critically Endangered al mondo, vittime di un mix letale di distruzione degli habitat e sfruttamento umano.
È in questo contesto che nasce il progetto “The Turtle Bank”, attivo presso il Turtle Survival Center di Cross, nella Carolina del Sud (USA): un rifugio internazionale pensato per salvare le ultime popolazioni viventi di alcune specie asiatiche ormai quasi scomparse in natura.
Una “banca” di biodiversità
Il Turtle Bank funziona come una assicurazione biologica globale. Qui vengono ospitate e riprodotte specie per le quali l’habitat naturale non è più sicuro o, in alcuni casi, non esiste più. Tra queste figurano tartarughe che in natura sopravvivono con poche decine di individui, o che sono conosciute quasi esclusivamente grazie a esemplari sequestrati dal commercio illegale.
Perché le tartarughe asiatiche sono le più minacciate
Le cause del declino sono scientificamente ben documentate:
- commercio illegale per alimentazione, medicina tradizionale e mercato degli animali da collezione
- perdita e frammentazione degli habitat fluviali e palustri
- inquinamento e dighe, che alterano cicli riproduttivi e disponibilità di siti di nidificazione
Generi come Cuora, Batagur e Heosemys sono diventati simbolo di una crisi silenziosa, in cui la scomparsa avviene spesso senza clamore mediatico.
Conservazione ex situ: ultima possibilità
Al Turtle Bank, biologi e veterinari lavorano su:
- riproduzione controllata
- mantenimento della diversità genetica
- studio del comportamento naturale
- preparazione a future reintroduzioni, solo quando le condizioni ambientali lo permetteranno
Questo approccio, definito conservazione ex situ, non sostituisce la tutela degli habitat naturali, ma rappresenta spesso l’ultima linea di difesa contro l’estinzione.
Perché salvare le tartarughe significa salvare gli ecosistemi
Le tartarughe svolgono ruoli fondamentali:
- regolano le popolazioni di invertebrati
- contribuiscono alla qualità dell’acqua
- redistribuiscono nutrienti tra ambiente acquatico e terrestre
La loro scomparsa provoca effetti a cascata che colpiscono interi ecosistemi.
In un’epoca di crisi globale della biodiversità, progetti come il Turtle Bank dimostrano che la cooperazione internazionale e la scienza possono ancora fare la differenza, ma solo se accompagnate da una reale protezione degli ambienti naturali.
Credit foto in evidenza: Sheena Koeth




