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Lampedusa inaugura la stagione 2026: trovato il primo nido di Caretta caretta in Italia

Arturo Inturri by Arturo Inturri
27 Maggio 2026
in News
Lampedusa inaugura la stagione 2026: trovato il primo nido di Caretta caretta in Italia
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La stagione di nidificazione delle tartarughe marine in Italia si apre ancora una volta in Sicilia, questa volta a Lampedusa (AG). Nella Spiaggia dei Conigli, all’interno della Riserva Naturale gestita da Legambiente Sicilia, è stato infatti individuato e messo in sicurezza il primo nido italiano di Caretta caretta del 2026.

Il personale della riserva, dopo aver verificato la presenza delle uova, ha immediatamente delimitato l’area e installato la recinzione protettiva prevista dai protocolli di monitoraggio autorizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Si tratta di un evento ormai sempre più simbolico per il Mediterraneo centrale: negli ultimi anni Lampedusa è diventata una delle aree italiane più importanti per la nidificazione della specie.

La Spiaggia dei Conigli sempre più centrale per Caretta caretta

Storicamente il cuore della nidificazione mediterranea di Caretta caretta si concentra soprattutto nel bacino orientale, in particolare tra Grecia, Turchia e Cipro. Negli ultimi anni, però, il Mediterraneo centrale ha mostrato un incremento sempre più evidente delle deposizioni, e Lampedusa rappresenta uno dei casi più significativi di questa trasformazione.

La Spiaggia dei Conigli, già considerata uno dei siti più iconici del Mediterraneo per le tartarughe marine, continua infatti a registrare numeri in costante crescita. Nel 2023 l’isola aveva raggiunto il proprio record storico con 16 nidi documentati. Un primato durato appena una stagione: nel 2025 Lampedusa ha infatti superato sé stessa arrivando a 20 nidi accertati, il numero più alto mai registrato sull’isola.

Il primo nido del 2026 arriva dunque in un contesto ormai molto diverso rispetto a pochi anni fa, quando le deposizioni italiane venivano considerate fenomeni più sporadici e localizzati soprattutto nelle regioni meridionali.

Negli ultimi anni i primi nidi italiani arrivano sempre prima

Anche il periodo delle deposizioni sembra mostrare un cambiamento progressivo. Negli ultimi anni i primi nidi italiani sono stati documentati sempre più precocemente, spesso già a maggio. Questo andamento riflette una tendenza osservata in molte aree del Mediterraneo, dove le temperature superficiali marine e quelle della sabbia stanno modificando tempistiche e distribuzione geografica della nidificazione.

L’Italia, un tempo considerata soprattutto area marginale rispetto ai grandi hotspot del Mediterraneo orientale, sta assumendo un ruolo sempre più importante nella riproduzione della specie. Negli ultimi anni sono aumentate non solo le deposizioni in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, ma anche gli eventi documentati lungo coste considerate storicamente meno frequenti, comprese alcune aree del Tirreno settentrionale e dell’Adriatico.

Proteggere i nidi nelle spiagge turistiche

Il caso della Spiaggia dei Conigli mostra anche quanto il monitoraggio costante sia fondamentale nelle aree ad alta frequentazione turistica.

La nidificazione di Caretta caretta avviene infatti in spiagge spesso condivise con attività balneari, illuminazione artificiale, pulizia meccanica degli arenili e intenso passaggio umano. Per questo la rapidità nell’individuazione dei nidi e nella loro protezione risulta essenziale per aumentare le probabilità di successo riproduttivo.

Le recinzioni protettive installate attorno ai nidi consentono di limitare il disturbo accidentale e permettono ai ricercatori di monitorare incubazione e futura schiusa.

Lampedusa conferma il suo ruolo nel Mediterraneo centrale

Il primo nido italiano del 2026 conferma ancora una volta il ruolo strategico di Lampedusa nella conservazione delle tartarughe marine del Mediterraneo centrale.

L’isola, grazie alla sua posizione geografica tra Europa e Africa e alle caratteristiche delle sue spiagge, rappresenta oggi una delle aree italiane più importanti per comprendere come stia cambiando la distribuzione riproduttiva di Caretta caretta.

E mentre nel Mediterraneo orientale la stagione 2026 è già entrata nel vivo tra Grecia, Turchia, Tunisia e Cipro, anche l’Italia inaugura ufficialmente la propria nuova stagione di nidificazione.

Tags: AgrigentoCaretta carettadeposizioneisole pelagielampedusanidificazionenidoSiciliatartarugatartaruga marinatartarughe

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