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Primo nido del 2026 in Toscana: Caretta caretta sceglie la spiaggia di San Rossore

Arturo Inturri by Arturo Inturri
18 Giugno 2026
in News
Primo nido del 2026 in Toscana: Caretta caretta sceglie la spiaggia di San Rossore
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La Toscana entra ufficialmente nella stagione di nidificazione 2026 di Caretta caretta. Nella giornata di ieri è stato infatti individuato il primo nido dell’anno nella regione, una deposizione che segna anche un importante primato locale: si tratta infatti del primo nido ufficialmente documentato sulla spiaggia della Tenuta di San Rossore, a Marina di San Giuliano (PI), all’interno del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

La scoperta arriva in un momento particolarmente interessante per la nidificazione delle tartarughe marine in Italia. Dopo un inizio di stagione più lento rispetto al 2025, le deposizioni stanno progressivamente aumentando lungo diverse regioni della penisola, confermando come il Mediterraneo centrale continui a rappresentare un’area sempre più importante per la riproduzione della specie.

Una scoperta nata dall’osservazione del mare

A individuare le tracce lasciate dalla femmina è stato Marco Verdone, medico veterinario e guida di kayak da mare che da anni dedica parte del proprio tempo al monitoraggio volontario della costa pisana. Durante un’uscita in kayak insieme a Daria Cartei, docente e appassionata kayaker coinvolta in progetti di educazione ambientale dedicati alle tartarughe marine, sono stati notati i caratteristici segni lasciati dall’animale durante la risalita e il ritorno verso il mare.

L’individuazione dal mare rappresenta un aspetto particolarmente interessante di questo ritrovamento. Le tracce delle femmine possono infatti essere riconosciute anche a distanza dalla battigia e il kayak consente di monitorare lunghi tratti di costa in modo silenzioso e poco invasivo, risultando uno strumento prezioso per la ricerca di nuove nidificazioni.

La segnalazione ha immediatamente attivato la rete regionale di monitoraggio. Le successive verifiche effettuate da Cecilia Mancusi di ARPAT e dai referenti del progetto LIFE Turtlenest hanno confermato la presenza delle uova e la buona posizione del nido, deposto in un punto considerato favorevole per il corretto sviluppo dell’incubazione.

Un tassello importante per la storia delle nidificazioni toscane

Se fino a pochi anni fa le nidificazioni in Toscana erano considerate eventi eccezionali, oggi il quadro appare profondamente cambiato. Negli ultimi anni la regione ha registrato un numero crescente di deposizioni, con nidi documentati lungo diversi settori della costa e schiuse che hanno attirato l’attenzione di ricercatori e cittadini.

Il ritrovamento di San Rossore aggiunge un nuovo capitolo a questa storia. Non si tratta soltanto del primo nido toscano del 2026, ma anche della prima deposizione ufficialmente accertata all’interno della Tenuta, una delle aree naturalistiche più importanti dell’alto Tirreno. La presenza di ampie spiagge naturali, il limitato disturbo antropico e l’elevato valore ecologico del territorio rendono infatti quest’area potenzialmente idonea per la nidificazione delle tartarughe marine.

La scoperta conferma inoltre una tendenza osservata negli ultimi anni in diverse regioni italiane: la Caretta caretta sta utilizzando con crescente frequenza aree poste a latitudini più settentrionali rispetto a quelle storicamente considerate centrali per la riproduzione della specie.

Le prossime settimane saranno decisive

Il nido sarà ora monitorato per tutta la durata dell’incubazione, in attesa della schiusa prevista nelle prime settimane di agosto. Nel frattempo proseguiranno le attività di monitoraggio lungo l’intero litorale toscano, dove il periodo statisticamente più favorevole alle deposizioni deve ancora entrare nel vivo.

Nonostante il 2026 presenti al momento numeri inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i biologi invitano alla cautela. Storicamente il picco della nidificazione di Caretta caretta si concentra tra la seconda metà di giugno e le prime settimane di luglio, motivo per cui le prossime settimane potrebbero riservare ulteriori sorprese anche sulle coste della Toscana.

Per San Rossore, intanto, questo primo nido rappresenta già un piccolo traguardo storico: la conferma che anche uno dei territori simbolo della conservazione naturalistica italiana è entrato, a pieno titolo, nella geografia della nidificazione delle tartarughe marine del Mediterraneo.

Tags: Caretta carettadeposizionenidificazionenidopisatartarugatartaruga marinatartarugheToscana

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