• 👥 Chi siamo
  • ✉️ Contatti
  • ⭐ Tartapedia Experience
DONA ORA
Tartapedia
  • Home
  • Attualità
    • News
    • News dal mondo
    • Pubblicazioni scientifiche
  • Allevamento
    • Alimentazione delle tartarughe
    • Principali patologie
    • Schede di allevamento
  • Adozioni
  • Veterinari
  • Fiere
  • Sostienici
No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • News
    • News dal mondo
    • Pubblicazioni scientifiche
  • Allevamento
    • Alimentazione delle tartarughe
    • Principali patologie
    • Schede di allevamento
  • Adozioni
  • Veterinari
  • Fiere
  • Sostienici
No Result
View All Result
Tartapedia
No Result
View All Result
Home News

Due bagnanti morsi da una tartaruga a Marina di Lesina: cosa è successo davvero?

Arturo Inturri by Arturo Inturri
28 Agosto 2026
in News
Due bagnanti morsi da una tartaruga a Marina di Lesina: cosa è successo davvero?
Share on FacebookShare on Twitter

Due persone ferite nello stesso tratto di mare, a distanza di appena mezz’ora. Un morso così violento da provocare la frattura scomposta di due dita del piede. E un animale che, secondo le testimonianze, sarebbe una Caretta caretta, ma che finora nessuno ha documentato con fotografie o video.

È quanto accaduto sabato 22 agosto nelle acque di Marina di Lesina, nel foggiano. Una vicenda insolita, che ha inevitabilmente attirato l’attenzione e alimentato interrogativi sul comportamento delle tartarughe marine. Gli esperti del progetto LIFE Turtlenest invitano però a non trasformare due episodi eccezionali in un allarme generalizzato: non esistono elementi per parlare di un aumento dell’aggressività della specie.

Due morsi nello stesso tratto di mare

Il primo episodio si sarebbe verificato intorno alle 18.15. Una donna, mentre si trovava in acqua, sarebbe stata morsa due volte a un piede, riportando un trauma e un evidente ematoma. Il marito ha quindi segnalato l’accaduto alla Capitaneria di Porto.

Circa mezz’ora più tardi, intorno alle 18.45, un secondo bagnante, Vincenzo Pio, ha raccontato di essere stato colpito improvvisamente alle spalle da un morso particolarmente violento. Trasportato in ospedale a Termoli, gli accertamenti avrebbero evidenziato una frattura scomposta del terzo e del quarto dito del piede sinistro.

Dopo le segnalazioni sono state avviate ricerche lungo il tratto di costa e i bagnini sono stati invitati a comunicare eventuali nuovi avvistamenti. Del caso è stato informato anche il Centro Recupero Tartarughe Marine di Manfredonia.

Due episodi così ravvicinati fanno pensare alla possibile presenza di uno stesso animale, ma anche questo, al momento, resta un’ipotesi. Non risulta infatti che l’esemplare sia stato recuperato, identificato o fotografato durante le interazioni.

Un comportamento estremamente raro

Le Caretta caretta non sono animali che normalmente cercano il confronto con l’uomo. Al contrario, nella maggior parte degli incontri in mare tendono a mantenere le distanze o ad allontanarsi. Questo non significa però che non possano mordere.

Sono animali di grandi dimensioni, dotati di mascelle potenti, adattate a schiacciare prede dure come molluschi e crostacei. Un morso può quindi provocare lesioni anche importanti, pur in assenza di denti.

La letteratura scientifica documenta però pochissimi casi di aggressioni verso persone. Un case report pubblicato nel 2023 descrive, ad esempio, l’attacco ripetuto di una Caretta caretta a una donna mentre nuotava in un’area costiera mediterranea molto frequentata: la vittima riportò una profonda ferita a un dito e numerosi ematomi. Gli autori sottolinearono proprio quanto questi comportamenti siano insoliti e come, in determinate circostanze, fattori ambientali o l’alterazione delle abitudini alimentari possano influenzare il comportamento dell’animale.

È quindi possibile che una tartaruga marina morda una persona. Ma proprio perché il fenomeno è raro, ogni episodio merita di essere analizzato con attenzione prima di attribuirgli un significato più ampio.

Difesa, cibo o comportamento alterato?

Per il caso di Marina di Lesina sono state avanzate diverse ipotesi: una reazione difensiva, una possibile risposta alla presenza ravvicinata di persone, un comportamento legato alla ricerca del cibo o, più semplicemente, l’anomalia comportamentale di un singolo individuo.

Al momento, però, nessuna di queste spiegazioni è stata confermata.

Ed è importante non presentarle come certezze. Senza aver osservato direttamente l’animale e il contesto nel quale sono avvenuti i morsi, stabilire cosa abbia provocato il comportamento sarebbe soltanto una supposizione.

Un elemento da non trascurare riguarda l’alimentazione artificiale. In diverse aree del Mediterraneo, l’abitudine di offrire cibo alle tartarughe marine per avvicinarle, fotografarle o attirarle vicino alla costa può modificare il loro comportamento. L’animale può imparare ad associare le persone al cibo e avvicinarsi con maggiore insistenza, creando situazioni di rischio che in condizioni naturali difficilmente si verificherebbero.

È proprio questa una delle spiegazioni avanzate lo scorso anno per una serie di insoliti episodi avvenuti sulla spiaggia di Marathi, a Creta, raccontati anche sul nostro portale. In quel caso diversi bagnanti riferirono di essere stati morsi mentre nuotavano nelle acque basse e gli esperti indicarono nell’alimentazione da parte di turisti e pescatori una possibile causa dell’alterazione comportamentale: la tartaruga avrebbe potuto associare la presenza umana al cibo e interpretare i nuotatori come concorrenti.

Naturalmente, non possiamo estendere automaticamente questa spiegazione a Marina di Lesina. Sono contesti diversi e, soprattutto, non abbiamo ancora elementi per stabilire se qualcuno avesse effettivamente alimentato l’animale coinvolto.

Anche la Puglia ha già vissuto episodi simili

Quello di Lesina non sarebbe nemmeno il primo caso pugliese di interazioni anomale tra una tartaruga marina e i bagnanti.

Nell’agosto 2012, lungo la costa tra Savelletri ed Egnazia, nel brindisino, furono registrati una serie di episodi attribuiti a una Caretta caretta che avrebbe morso o inseguito più persone nel giro di pochi giorni. In quel caso, secondo le testimonianze raccolte all’epoca, l’animale si sarebbe avvicinato molto alla riva e sarebbe stato circondato da bagnanti curiosi, reagendo poi inseguendo e mordendo chi si trovava vicino.

Anche allora furono avanzate diverse interpretazioni, dalla possibile ricerca di un luogo di nidificazione a un comportamento legato all’alimentazione. Ma la presenza ravvicinata di persone e il disturbo subito dall’animale rappresentavano certamente elementi da prendere in considerazione.

Questi precedenti mostrano una cosa importante: gli episodi di morso possono verificarsi, ma restano eccezionali e sembrano spesso legati a circostanze particolari piuttosto che a una presunta aggressività naturale della specie.

Nessun allarme, ma serve capire

Dopo i casi di Lesina, i tecnici del progetto LIFE Turtlenest sono stati chiari: non ci sono elementi per parlare di un aumento dell’aggressività delle Caretta caretta né di un’escalation di aggressioni.

La maggiore frequenza degli incontri tra persone e tartarughe marine lungo alcune coste rende però sempre più importante capire come convivere con una fauna selvatica che oggi osserviamo più spesso e più da vicino. La risposta non può essere trasformare ogni incontro in uno spettacolo, inseguire gli animali per una fotografia o cercare di attirarne l’attenzione offrendo del cibo.

In caso di avvistamento, la regola resta semplice: mantenere una distanza rispettosa, non toccare né inseguire la tartaruga e non tentare mai di alimentarla. Un animale selvatico non ha bisogno di diventare confidente con l’uomo per essere apprezzato.

Ma siamo certi che fosse una Caretta caretta?

È forse la domanda più importante dell’intera vicenda.

Tutte le ricostruzioni pubblicate finora parlano di una tartaruga marina, e le testimonianze dei bagnanti hanno portato a indicare una Caretta caretta come responsabile dei due morsi. Le autorità hanno quindi avviato le ricerche dell’animale e gli esperti hanno commentato il caso partendo da questa identificazione.

Ma, almeno dalle informazioni pubblicamente disponibili, non risultano fotografie, video o altri elementi oggettivi che consentano di verificare con certezza la specie — o perfino l’identità dell’animale — responsabile delle ferite.

Questo non significa affermare che non sia stata una tartaruga. Significa riconoscere un limite fondamentale della ricostruzione: al momento abbiamo due persone ferite e due testimonianze, ma non una documentazione diretta dell’animale durante o immediatamente dopo gli episodi.

Le lesioni sono perfettamente compatibili con il morso di un grande animale acquatico dotato di mascelle potenti, e una Caretta caretta può certamente provocarle. Ma senza un riscontro diretto, la prudenza scientifica impone di lasciare aperta anche la domanda iniziale.

A Marina di Lesina, quindi, il mistero non è soltanto perché una tartaruga avrebbe morso due persone. È anche se possiamo essere davvero certi, senza averla mai vista documentata, che fosse proprio lei.


Credit foto in evidenza: realizzata con AI

Tags: Caretta carettafoggiamorsiPugliatartarugatartaruga aggressivatartaruga marina

Ultimi articoli

Due bagnanti morsi da una tartaruga a Marina di Lesina: cosa è successo davvero?

Due bagnanti morsi da una tartaruga a Marina di Lesina: cosa è successo davvero?

28 Agosto 2026
In auto una federa che si muove: dentro 69 rettili e anni di presunto traffico

In auto una federa che si muove: dentro 69 rettili e anni di presunto traffico

26 Agosto 2026
Beyond the Shell: Reviewing the Ecological and Economic Impact of Trachemys scripta in Europe Over the Past 25 Years

Beyond the Shell: Reviewing the Ecological and Economic Impact of Trachemys scripta in Europe Over the Past 25 Years

26 Agosto 2026
250 tartarughe in quattro ceste di bambù: il sequestro che riporta alla luce il commercio nascosto del Bangladesh

250 tartarughe in quattro ceste di bambù: il sequestro che riporta alla luce il commercio nascosto del Bangladesh

25 Agosto 2026
Tartapedia

Tartapedia nasce nel 2011 da un’idea di Domenico Vitiello come semplice forum, prima di cambiare le sue vesti e diventare, ad oggi, a tutti gli effetti un portale di informazione e collaborazione reale ed attiva sul territorio italiano.

Link utili

  • FAQ
  • Centri di Recupero
  • Uffici CITES
  • Regole condivisione dati

Seguici sui social

  • 👥 Chi siamo
  • ✉️ Contatti
  • ⭐ Tartapedia Experience

Tartapedia © 2024 | Cookie Policy - Privacy Policy

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
    • News
    • News dal mondo
    • Pubblicazioni scientifiche
  • Allevamento
    • Alimentazione delle tartarughe
    • Principali patologie
    • Schede di allevamento
  • Adozioni
  • Veterinari
  • Fiere
  • Sostienici
  • DONA ORA

Tartapedia © 2024 | Cookie Policy - Privacy Policy