Le tartarughe nate dal primo nido lucchese potrebbero essere state tutte predate

29 agosto 2022

Nella mattinata di ieri, un bagnino ha rinvenuto sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta (LU) centinaia e centinaia di tracce riconducibili alle zampette di piccole tartarughe marine. La notizia è stata comunicata alla Guardia Costiera e al personale del WWF Alta Toscana, quest’ultimo impegnato già nel monitoraggio di tre nidi presenti sul litorale di Marina di Massa.

Sul luogo è giunta anche una rappresentanza dell’associazione tartAmare ma purtroppo non è stato possibile individuare la posizione esatta della camera d’incubazione, in quanto le tracce erano diffuse addirittura su tre bagni adiacenti, a testimonianza di come i poveri hatchlings siano stati disorientati dalle tante luci presenti alle spalle della spiaggia.

Molto probabilmente, dalla lettura dei segni lasciati sulla sabbia, sarebbero soltanto tre o quattro le tartarughine arrivate in mare, oltre a quella rinvenuta viva sulla spiaggia. Le altre tracce avevano tutte una direzione più o meno parallela al bagnasciuga e le neonate, stanche di vagare, potrebbero essere state facile preda di gabbiani e gazze.

Nella nottata appena trascorsa sono stati tanti i volontari che si sono impegnati nel monitoraggio della costa lucchese, sperando di poter individuare altre nascite e proteggere così le tartarughine. Non è stato però così, in quanto non è stata rinvenuto alcun esemplare e dunque la schiusa potrebbe essere già terminata.

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