Scienziati confermano la scoperta di una femmina della più rara specie di tartaruga

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Verona Reptiles
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Cerea (VR)

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Lo scorso 13 aprile, in seguito ad un tentativo di inseminazione artificiale, fu annunciato il decesso dell’unico esemplare di sesso femminile di Rafetus swinhoei conosciuto. Le speranze di evitare l’estinzione di questa specie si ridussero così al minimo, poichè dei soli tre ulteriori esemplari viventi conosciuti, uno è un maschio presente in uno zoo cinese mentre gli altri due vivono in natura in due differenti laghi vietnamiti e di cui non si conosceva il sesso.

Oggi però, è arrivata una bellissima notizia dalla capitale del Vietnam. Il “Department of Agriculture and Rural Development” di Hanoi, in collaborazione con l'”Asian Turtle Program” della “Indo-Myanmar Conservation” e con la “Wildlife Conservation Society”,  hanno rivelato che i test genetici hanno confermato che una tartaruga femmina catturata a fine ottobre nel lago Dond Mo appartiene proprio alla specie Rafetus swinhoei.

«In un anno pieno di cattive notizie e tristezza in tutto il mondo, la scoperta di questa femmina può offrire un po’ di speranza sulla sopravvivenza di questa specie. Con la guida del governo, siamo determinati ad assumerci la responsabilità di fare tutto il possibile per salvarla» ha riferito il direttore della WCS-Vietnam.

Nello stesso lago in cui è stata catturata e poi successivamente rilasciata la tartaruga, il mese scorso è stato fotografato un secondo esemplare. Si spera che per la prossima primavera si riesca a catturarlo, fiduciosi che sia proprio una Rafetus swinhoei ma soprattutto che sia un maschio, comprovando così la possibilità che i due esemplari della specie più rara al mondo, possano riprodursi in natura.

La cattura della femmina non è stata affatto facile, in quanto anche le limitazioni per il Covid-19 hanno rallentato la sistemazione delle reti. L’obiettivo è stato raggiunto grazie anche alla collaborazione di un pescatore che l’ha avvistata. L’esemplare di circa un metro e di oltre 86 kg è stato trasferito in un laghetto temporaneo, precedentemente creato su un’isolotto presente all’interno del lago. Dopo aver effettuato un’ecografia ed aver prelevato alcuni campioni e dopo aver controllato il suo sesso attraverso l’utilizzo di un’attrezzatura ad ultrasuoni, i veterinari hanno microchippato la tartaruga e hanno dato l’ok per il ritorno nel suo habitat naturale, viste le ottime condizioni di salute.

 

 

Fonte: www.asianturtleprogram.org

 

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