La stagione di nidificazione 2026 sta regalando un risultato straordinario per la conservazione della tartaruga di Kemp (Lepidochelys kempii), considerata la specie di tartaruga marina più minacciata al mondo. A metà giugno, lungo le coste del Texas, sono già stati individuati circa 600 nidi, un numero che supera ampiamente il precedente record annuale di 449 nidi registrato nel 2025.
Si tratta del valore più alto mai documentato da quando è iniziato il monitoraggio sistematico della specie, nel 1980. Un dato ancora più significativo se si considera che la stagione riproduttiva è tutt’altro che conclusa e che ulteriori deposizioni potrebbero essere registrate nelle prossime settimane.
Il risultato di decenni di conservazione
Secondo Donna Shaver, responsabile delle attività scientifiche e di recupero delle tartarughe marine presso il Padre Island National Seashore, questi numeri rappresentano un incoraggiante segnale del successo ottenuto dal programma binazionale di recupero della tartaruga di Kemp, sviluppato nel corso degli ultimi decenni da Stati Uniti e Messico.
La specie ha infatti attraversato una delle crisi più gravi mai documentate per una tartaruga marina. La raccolta delle uova, le catture accidentali nella pesca e la degradazione degli habitat costieri avevano provocato un crollo della popolazione, portandola a un livello tale da essere considerata la tartaruga marina più rara del pianeta.
Sebbene il principale sito riproduttivo continui a trovarsi in Messico, le attività di conservazione hanno permesso di trasformare il Texas in una fondamentale area secondaria di nidificazione, contribuendo ad aumentare la resilienza della popolazione e a diversificare i siti utilizzati dalle femmine per la deposizione.
Da Galveston a Boca Chica: una costa sempre più importante
Oggi i nidi di Lepidochelys kempii vengono rinvenuti lungo gran parte della costa texana, da Galveston Island fino a Boca Chica Beach. La concentrazione più elevata si registra tuttavia a North Padre Island, in particolare all’interno del Padre Island National Seashore, una delle aree chiave per la conservazione della specie.
Qui le uova vengono raccolte e incubate in condizioni protette fino alla schiusa. Nel 2026 sono già stati rilasciati in mare oltre 3.000 piccoli, mentre squadre di biologi e tecnici pattugliano quotidianamente le spiagge dalla mattina presto fino alla sera per individuare nuove deposizioni.
Nonostante l’intensità dei monitoraggi, gli esperti ritengono che alcuni nidi sfuggano ancora all’osservazione, rendendo il risultato ottenuto quest’anno ancora più impressionante.
Un segnale positivo, ma non un traguardo definitivo
Il 2026 rappresenta il secondo anno consecutivo caratterizzato da numeri eccezionalmente elevati per la tartaruga di Kemp in Texas. Sebbene sia ancora presto per stabilire se si tratti dell’inizio di una tendenza stabile, il nuovo record dimostra come programmi di conservazione a lungo termine possano produrre risultati concreti anche per specie che fino a pochi decenni fa sembravano avviate verso l’estinzione.
Per la tartaruga marina più minacciata del mondo, i circa 600 nidi già registrati rappresentano molto più di un semplice record statistico: sono la prova che la tutela degli habitat, la protezione delle uova e la collaborazione internazionale possono cambiare il destino di una specie.
Credit foto in evidenza: Angela Piazza/Caller-Times file




