Record storico italiano di nidificazioni di tartarughe marine Caretta caretta

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19
FEB
Esotika Pet Show

19 e 20 Febbraio
Arezzo

1 gennaio 2022

La determinazione e le virtù possedute dalle tartarughe marine, rettili antichi ed unici, fanno sì che esse siano considerate simbolo di fertilità, longevità, saggezza e fortuna“.

Con queste parole, noi staff di Tartapedia, auguriamo a tutti i nostri lettori un 2022 con tanti sogni realizzati e ricco di successi, così come lo è stata la stagione di nidificazione di Caretta caretta sulle spiagge italiane nell’anno appena conclusosi.

Dopo il boom di deposizioni registrato nel 2020, non era scontato che tale fenomeno si ripetesse nel 2021 dato che, come la letteratura ci suggerisce, ogni esemplare di tartaruga comune dovrebbe deporre un anno si e due no.

Il nido individuato lo scorso 25 maggio sulla spiaggia di Gallina ad Avola (SR) è stato il primo di ben duecentocinquantasei documentati e resi noti dalle associazioni e dalle autorità preposte alla manipolazione delle uova di tartaruga marina.

Una cifra di poco superiore ai 249 ufficializzati nel duemilaventi ma che permette comunque di aggiornare il record italiano di nidificazioni in un’unica stagione di riproduzione e che fa registrare anche i primi nidi della recente storia documentata nella regione Veneto.

Ecco di seguito le informazioni raccolte dal nostro staff, grazie soprattutto alla preziosa collaborazione di esperti e volontari attivi lungo tutto il territorio italiano:

[Regolamento per l’utilizzo dei dati raccolti]

Basilicata (2)

  • due nidi registrati dal WWF, con poco più di 30 hatchlings giunti in mare

Calabria (88)

  • cinquantotto nidi registrati da Caretta Calabria Conservation, con oltre 3100 hatchlings giunti in mare
  • trenta nidi registrati dal WWF, di cui non conosciamo il numero di nascite

Campania (57)

  • tutti i nidi registrati dal Centro Ricerche Tartarughe Marine “Anton Dohrn”, con oltre 3000 hatchlings giunti in mare

Lazio (10)

  • tutti i nidi registrati dalla rete TartaLazio, con oltre 550 hatchlings giunti in mare

Liguria (1)

  • tre hatchlings recuperati in arenile tra il 6 e l’11 settembre, senza l’individuazione della camera di deposizione

Puglia (21)

  • nove nidi registrati dal CRTM del Museo di Storia Naturale del Salento, con circa 400 hatchlings giunti in mare
  • nove nidi registrati dal WWF, di cui non conosciamo il numero di nascite
  • due nidi a Rodi Garganico (FG), di cui non conosciamo il numero di nascite
  • un nido a Porto Cesareo (LE), con circa 70 hatchlings giunti in mare

Sardegna (11)

  • tutti i nidi registrati dalla “Rete Regionale per la Conservazione della Fauna Marina”, con oltre 500 hatchlings giunti in mare

Sicilia (57)

  • trentasette nidi registrati dal WWF, nella persona di Oleana Olga Prato, con oltre 1600 hatchlings giunti in mare
  • undici nidi registrati dal WWF, di cui non conosciamo il numero di nascite
  • sei nidi registrati dall’Area Marina Protetta “Isole Pelagie”, di cui non conosciamo il numero di nascite
  • tre nidi registrati dall’Ente Fauna Siciliana, di cui non conosciamo il numero di nascite

Toscana (7)

  • sei nidi registrati da tartAmare, con oltre 270 hatchlings giunti in mare
  • un nido registrato da Legambiente Arcipelago Toscano, con 72 hatchlings giunti in mare

Veneto (2)

  • due nidi registrati dal CERT (Cetacean strandings Emergency Response Team), con 91 hatchlings giunti in mare

 

Ci teniamo a chiarire che il numero di hatchlings giunti in mare è puramente indicativo in quanto non sempre è stato possibile individuare la camera d’incubazione, soprattutto a seguito di schiuse a sorpresa da deposizione non note in precedenza.

Come sempre infine, non possiamo fare a meno di ringraziare coloro che durante l’anno ci hanno aiutato più di altri nei conteggi.
Dunque, in ordine sparso, ringraziamo di cuore (scusandoci se abbiamo dimenticato qualcuno):

  • Salvatore Urso, socio fondatore di “Caretta Calabria Conservation”, e tutto lo staff dell’associazione
  • Oleana Olga Prato, biologa marina e operatrice del “Progetto Tartarughe WWF Italia” e di “Life EuroTurtles
  • Chiara Mancino, Ph.D. Dept. of Biology and Biotechnology “Charles Darwin“, Università di Roma “La Sapienza
  • Piero Carlino, direttore del CRTM del Museo di Storia Naturale del Salento
  • Elisa Mocci, referente Rete Regionale Fauna Marina Sardegna
  • Valentina Paduano, biologa marina e collaboratrice WWF Italia
  • Francesca Punzo, presidente di “Tartarughe Marine in Campania”
  • Roberta Teti, borsista del CRTM “Anton Dohrn” e volontaria “Enpa Salerno”
  • Chiara Roncari, borsista del CRTM “Anton Dohrn” e volontaria “Enpa Salerno”
  • Nicola Campomorto, volontario “Enpa Salerno”
  • Érica Moura, volontaria di “Project Mare”
  • Roberta Monti, biologa marina referente della rete TartaLazio
  • Gianluca Cirelli, biologo marino del CRTM Oasi WWF “Policoro-Herakleia
  • Antonino Pace, assegnista di ricerca presso il CRTM “Anton Dohrn”
  • Luana Papetti, responsabile scientifica dell’associazione “tartAmare”
  • Federica Persichetti, volontaria della rete TartaLazio
  • Jasmine De Marco, biologa referente del WWF Vibo-Vallata dello Stilaro

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