Secondo nido di Caretta trovato ad Avola: è stato deposto proprio accanto al primo

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Albert Einstein affermava che “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata” e sicuramente quanto accaduto stanotte sulla spiaggia di Gallina ad Avola (SR) si poteva soltanto lontanamente immaginare.

Cristian Di Pietro, addetto al salvataggio in uno stabilimento balneare avolese, ogni mattina, prima di recarsi a lavoro passa nei pressi del primo nido italiano del 2021 di Caretta caretta deposto il 25 maggio proprio sull’arenile avolese, per controllare che sia tutto in ordine.

Stamani però, ha notato che intorno alla recinzione la sabbia era troppo smossa ma fortunatamente, a differenza di quanto subito immaginato, nessuno aveva manipolato il nido, bensì avvicinandosi ha riconosciuto le evidenti tracce lasciate da una tartaruga marina in risalita.

Ha così immediatamente avvisato la biologa marina Oleana Olga Prato, operatrice WWF e attivista del progetto “Life EuroTurtles“, la quale già dalle foto ricevute aveva confermato la presunta presenza delle uova. Arrivata sulla spiaggia di Gallina, ha verificato quanto supposto, annunciando il ritrovamento della quarta deposizione italiana del 2021.

Mamma-tartaruga ha curiosamente scelto un punto dell’arenile estremamente vicino al nido deposto a fine maggio, tanto che, per ritornare in mare, è passata proprio sulla camera d’incubazione di quest’ultimo. La biologa, aiutata dal signor Sergio Bassani, ha deciso di eliminare le precedente recinzione, realizzandone un’unica per entrambi i nidi, di forma esagonale in omaggio alla città di Avola.

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