Un’operazione congiunta contro la detenzione e la vendita non autorizzata di fauna selvatica ha portato al sequestro di diverse testuggini esotiche a Melaka, in Malaysia. Tra gli animali individuati dalle autorità figurano esemplari di Centrochelys sulcata e di tartaruga dalle orecchie rosse Trachemys scripta elegans.
Il blitz è stato effettuato il 29 agosto 2026 a Taman Tanjung Minyak Setia, nell’area di Melaka, da un’operazione coordinata che ha coinvolto il Jabatan PERHILITAN Negeri Melaka, le unità della polizia impegnate nel contrasto ai crimini contro la fauna selvatica, la Pasukan Gerakan Am, la JKDNKA Bukit Aman e il Dipartimento della Pesca di Melaka.
Al termine dell’intervento, un uomo è stato arrestato mentre gli animali e altro materiale sono stati posti sotto sequestro. Secondo quanto comunicato dalle autorità, il valore complessivo dei beni sequestrati è stato stimato in circa 180.800 ringgit malesi, pari a circa 40mila euro.
Il caso è ora oggetto di indagine ai sensi del Wildlife Conservation Act 2010 (Act 716).
Una sulcata non è semplicemente un animale da compagnia
Tra gli animali sequestrati, la presenza delle Centrochelys sulcata merita particolare attenzione.
La specie, originaria delle regioni aride e semiaride del Sahel e dell’Africa subsahariana, è una delle più grandi testuggini terrestri africane e negli ultimi decenni è diventata molto popolare nel mercato degli animali esotici.
La sua presenza nelle abitazioni private, tuttavia, non è automaticamente sinonimo di illegalità. In Malaysia la specie rientra tra la fauna selvatica tutelata dalla legislazione nazionale e la detenzione richiede un’apposita licenza rilasciata da PERHILITAN. Lo dimostrano anche i documenti ufficiali dell’agenzia, che registrano esemplari di Centrochelys sulcata detenuti legalmente attraverso specifiche licenze.
Il problema, quindi, non è la semplice presenza di una esemplare in cattività, ma la sua eventuale detenzione, acquisizione o commercializzazione al di fuori del sistema previsto dalla legge.
La specie è inoltre inserita nell’Appendice II della CITES. Per gli esemplari prelevati in natura e destinati principalmente al commercio internazionale è stata stabilita una quota annuale di esportazione pari a zero, una misura che riflette le preoccupazioni legate alla pressione del commercio sulla specie.
L’altra specie sequestrata è un problema completamente diverso
Accanto alle Centrochelys sulcata, le autorità hanno individuato anche delle guance rosse, Trachemys scripta elegance, una delle tartarughe d’acqua dolce più diffuse nel commercio internazionale degli animali da compagnia.
In questo caso, però, la questione conservazionistica è diversa.
La Trachemys scripta elegance è originaria del Nord America, ma è stata introdotta in numerose regioni del mondo proprio attraverso il commercio degli animali da compagnia. In Malaysia è ufficialmente classificata come specie aliena invasiva dal Malaysia Biodiversity Information System.
Il piano nazionale malese sulle specie aliene invasive la identifica inoltre come una delle specie che possono creare problemi agli ecosistemi locali: una volta introdotta in natura, può competere con le tartarughe native per cibo, habitat e altre risorse.
È anche per questo che la legislazione malese la sottopone a specifiche forme di controllo. La Trachemys scripta compare infatti tra le specie elencate nella normativa nazionale relativa alla fauna selvatica controllata.
Due specie, due minacce
Il sequestro di Melaka mette così insieme due storie molto diverse.
Da una parte c’è la specie africana sottoposta a regolamentazione internazionale e nazionale, la cui domanda nel mercato degli animali esotici può alimentare pressioni sulle popolazioni selvatiche quando gli esemplari provengono da catture o da filiere non autorizzate.
Dall’altra c’è la specie americana che proprio attraverso il commercio internazionale è stata portata ben oltre il suo areale originario e che oggi, in Malaysia, viene considerata invasiva.
In entrambi i casi, però, il problema parte dallo stesso punto: trasformare la fauna selvatica in un bene da acquistare senza considerarne provenienza, status giuridico e conseguenze ambientali.
L’operazione di Melaka si è conclusa con un arresto e con il sequestro degli animali. Le indagini dovranno ora stabilire la provenienza degli esemplari e la natura delle attività svolte dall’uomo fermato. Perché dietro un animale esotico esposto in vendita non c’è soltanto un prezzo. C’è una filiera, e capire da dove proviene quell’animale è spesso il primo passo per capire quanto è costato alla natura.




