Il 13 ottobre 2026, venti tartarughe verdi (Chelonia mydas) sono state rilasciate nelle acque di Serangan, nel sud di Bali, in Indonesia, dopo essere state sequestrate nell’ambito di un’operazione contro un presunto traffico illegale di fauna selvatica. L’intervento era scattato il 10 ottobre, in seguito alla segnalazione di alcuni residenti che avevano notato un’imbarcazione blu sospetta e senza equipaggio. A bordo, la polizia marittima ha trovato 22 esemplari, tutti vivi; i presunti responsabili si erano già allontanati prima dell’arrivo degli agenti. Le tartarughe sono state trasferite al Turtle Conservation and Education Center (TCEC) di Serangan, dove sono state sottoposte a osservazione e controlli veterinari prima di valutare la possibilità di restituirle al mare.
Due esemplari non hanno ancora potuto essere liberati e stanno ricevendo cure mediche. Secondo quanto riportato dal quotidiano indonesiano Bali Post, una tartaruga presenta un prolasso nella regione anale, mentre l’altra ha un tumore a un occhio. La loro eventuale liberazione sarà valutata in base all’evoluzione delle condizioni cliniche. L’operazione ha coinvolto la polizia regionale di Bali, il Ministero degli Affari Marittimi e della Pesca, il personale del centro di conservazione e veterinari dell’Università Udayana, con il supporto di altre realtà locali. Le autorità hanno sottolineato l’importanza della collaborazione con i cittadini, la cui segnalazione ha permesso di individuare gli animali e avviare l’intervento.
La tartaruga verde è una specie protetta in Indonesia ed è inclusa nell’Appendice I della Convenzione CITES, che vieta il commercio internazionale a fini commerciali degli esemplari interessati. Bali è stata storicamente un importante centro del traffico di questa specie, anche in relazione all’utilizzo tradizionale della carne di tartaruga in alcune offerte rituali. Il fenomeno ha una dimensione globale: uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Global Change Biology ha stimato che oltre 1,1 milioni di tartarughe marine siano state sfruttate illegalmente tra il 1990 e il 2020; tra gli individui identificati a livello di specie, il 56% era costituito da tartarughe verdi. Il rilascio dei venti esemplari rappresenta quindi un esito positivo, ma ricorda che la tutela di questi animali richiede non soltanto il contrasto al commercio illegale, ma anche controlli sanitari, cure adeguate e collaborazione tra istituzioni e comunità locali.
Riferimenti e fonti per l’approfondimento
- Senko et al. (2022), Global Change Biology – Global patterns of sea turtle exploitation
Credit foto in evidenza: AP Photo/Firdia Lisnawati




