Individuati oltre 10 nidi di Caretta caretta, di cui uno purtroppo colpito da mareggiata

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GEN
Milano Reptiles Meeting

Busto Arsizio (Varese)

15 luglio 2021

Un ulteriore notevole incremento delle deposizioni di Caretta caretta sulle coste italiane si è registrato nei primi tre giorni di questa settimana, grazie soprattutto alle tre regioni maggiormente scelte sia nella scorsa che nell’estate di quest’anno.

Sono stati ben sei i nidi di tartarughe marine individuati e messi in sicurezza nella sola regione Calabria, di cui due rinvenuti lunedì e martedì sulla costa ionica della provincia di Catanzaro dai volontari del WWF locale e da quelli del CE.S.R.A.M.. I restanti quattro invece, sono stati scovati tra martedì e mercoledì dallo staff dell’associazione “Caretta Calabria Conservation“, che ha così annunciato di aver trovato dall’inizio della stagione riproduttiva 2021 ben venticinque nidificazioni.

E’ andata bene anche in Sicilia, ove la prima segnalazione della settimana è arrivata durante i festeggiamenti della vittoria dell’Italia del Campionato Europeo di calcio. Erano circa le ore tre del mattino di lunedì, quando la biologa marina Oleana Olga Prato, operatrice WWF e attivista del progetto “Life EuroTurtles“, ha ispezionato la traccia, individuando subito le uova sulla spiaggia di Arenella a Siracusa.

In questo caso però, la camera di incubazione era a soli cinque metri dalla battigia e dunque, con l’aiuto del marito Mehdi Rami, della biologa Ada Ba e di Andrea Manzella, Oleana ha traslocato le 77 uova in un punto più alto dell’arenile.

Dopo una giornata di riposo, verso le ore dieci di ieri mattina ha annunciato il ritrovamento di un altro nido stavolta sulla spiaggia di Gallina ad Avola (SR). La segnalazione era giunta lunedì via mail da Veronica Gugliemino e nonostante le tracce non fossero già più visibili, la biologa Prato è riuscita ad individuare il punto esatto della deposizione, mettendo in sicurezza quello che rappresenta il quinto nido del 2021 per questa spiaggia avolese.

Oltre a tali nidificazioni, ieri la regione Sicilia ha ben festeggiato anche in provincia di Agrigento, esattamente sull’Isola di Lampedusa e a Licata (AG). La deposizione rinvenuta a Cala Pisana è la seconda di questa estate per la più grande delle Pelagie mentre per quanto riguarda quella trovata in località “Il Pisciotto” durante il suo quotidiano monitoraggio da Gino Galia del “Progetto Tartarughe WWF Italia”, è la prima licatese.

Meno bene è andata alla Campania, ove grazie alle segnalazioni dei volontari della rete “Domizia”, si è iniziata la settimana con una doppia conferma di nidificazione sull’arenile di Castel Volturno (CE), che si è così aggiudicato il primato come comune italiano con il maggior numero di nidi pubblici messi in sicurezza fino ad ora in questo 2021.

Purtroppo però, la forte mareggiata che ha interessato le coste cilentane nel pomeriggio di ieri, ha inondato le spiagge, portando alla scoperta di un nido non noto in precedenza. I bagnanti che si trovavano sull’arenile di Cala d’Arconte a Marina di Camerota (SA) hanno visto emergere dalla sabbia alcune uova ed hanno immediatamente cercato di metterle in salvo, avvertendo i volontari dell’ENPA Salerno presenti in zona per il monitoraggio. La prima ad arrivare sul posto è stata Erica Moura, volontaria di “Project Mare”, la quale ha subito scavato una nuova camera d’incubazione in un punto più alto della spiaggia, trasferendo li tutte le 72 uova recuperate, con la speranza che i danni dovuti all’acqua non siano stati determinanti per la fine del processo di schiusa.

L’ultima regione ad essere stata interessata da un incremento dei nidi in questi primi tre giorni della settimana è la Puglia. Nella nottata tra sabato e domenica scorsa, una tartaruga marina è stata vista deporre a Torre dell’Orso, nel comune di Meledugno (LE), a circa cinquanta metri dalla precedente deposizione avvenuta la notte tra il 28 ed il 29 giugno.

Come avvenuto anche il quel caso, l’esemplare di Caretta caretta ha ben deciso di lasciare le sue uova sotto una passerella e dunque non è stato semplicissimo effettuare le operazioni di verifica da parte di Piero Carlino, responsabile del CRTM del Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera (LE). L’ispezione, svoltasi nella giornata di lunedì, ha portato alla conferma della presenza delle uova e dunque alla messa in sicurezza del quinto nido pugliese di questo 2021.

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