La stagione di nidificazione delle tartarughe marine entra nel vivo anche nel Lazio. Nella notte tra il 12 e il 13 giugno una femmina di Caretta caretta ha deposto le proprie uova sulla spiaggia di Sabaudia (LT), all’interno del Parco Nazionale del Circeo, ufficializzando il primo nido laziale del 2026.
Un dettaglio curioso rende la notizia ancora più interessante: la deposizione è avvenuta praticamente con la stessa puntualità dello scorso anno, esattamente dodici mesi dopo il primo nido regionale del 2025.
Individuato all’alba durante il monitoraggio
Il nido è stato individuato alle prime luci del mattino da una volontaria esperta della rete regionale TartaLazio, impegnata nelle consuete attività di monitoraggio delle spiagge alla ricerca delle caratteristiche tracce lasciate dalle femmine durante la risalita sull’arenile.
Dopo la segnalazione sono intervenuti rapidamente i ricercatori della rete, che hanno verificato la presenza delle uova e valutato le condizioni del sito di deposizione. Secondo quanto comunicato da ParchiLazio, il nido si trova in una posizione particolarmente favorevole, sufficientemente distante dalla linea di battigia da ridurre il rischio di danni provocati da eventuali mareggiate estive.
Se tutto procederà regolarmente, la schiusa dovrebbe avvenire tra circa 55 giorni.
Il ruolo del Parco del Circeo
Negli ultimi anni il litorale del Lazio ha assunto un’importanza crescente per la nidificazione di Caretta caretta. In particolare, il tratto costiero compreso all’interno del Parco Nazionale del Circeo si è progressivamente confermato come uno dei principali punti di riferimento regionali per la specie.
Quello che fino a pochi decenni fa rappresentava un evento eccezionale è oggi diventato un fenomeno sempre più frequente, in linea con quanto osservato in numerose altre regioni italiane. Le deposizioni non riguardano più soltanto le tradizionali aree di nidificazione del Sud Italia e delle isole maggiori, ma interessano con crescente regolarità anche le coste del Tirreno centrale.
Dieci anni di monitoraggio con TartaLazio
Il ritrovamento è il risultato del lavoro portato avanti dalla rete regionale TartaLazio, che da circa dieci anni coordina attività di monitoraggio, ricerca e conservazione lungo il litorale laziale.
Le attività rientrano inoltre nel progetto europeo LIFE Turtlenest, iniziativa che coinvolge regioni italiane, enti di ricerca e partner internazionali con l’obiettivo di comprendere meglio l’espansione delle aree di nidificazione della Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale e sviluppare strategie efficaci per la tutela dei nidi e dei piccoli.
Una stagione che coinvolge sempre più regioni italiane
Con il ritrovamento di Sabaudia, il Lazio si aggiunge all’elenco delle regioni italiane che hanno già registrato le prime deposizioni del 2026. Nelle ultime settimane i primi nidi erano stati documentati in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, confermando ancora una volta il ruolo sempre più importante delle coste italiane per la riproduzione della tartaruga marina comune.
Con il primo nido del 2026, il Lazio si aggiunge alle regioni che hanno già inaugurato la stagione di nidificazione. Gli occhi sono ora puntati sulle prossime settimane: lo scorso anno, a questo punto della stagione, i nidi censiti lungo le coste italiane erano già oltre il doppio rispetto a quelli registrati finora nel 2026. Un ritardo che potrebbe essere legato a condizioni ambientali e meteorologiche differenti, ma che rende ancora più interessante seguire l’andamento delle deposizioni nei mesi estivi.




