Scene horror a Roma: trovati i resti di quasi cinquanta tartarughe, uccise e mangiate sul posto

4 novembre 2022

Marco Doria, ex presidente del Tavolo per la riqualificazione dei Parchi e delle Ville Storiche di Roma durante il mandato dell’ex sindaca Virginia Raggi e delegato all’ambiente e ai rifiuti del Municipio VI da febbraio ad agosto 2022, ieri pomeriggio ha denunciato con una diretta sul suo profilo Facebook il degrado dell’area urbana romana conosciuta come “Ponte di Nona”.

Ciò che ha particolarmente colpito sia l’ex presidente che gli spettatori, oltre alle cataste di rifiuti domestici ed edilizi, è stato il ritrovamento di decine e decine di carcasse di tartarughe palustri. «Sono state squartate e consumate qui sul posto. Presumo che sono state cotte in queste padelle. Ho la vaga impressione che continuano a cucinare queste povere bestiole, perchè questa roba è fresca», osserva Marco Doria.

Dalle immagini è chiaro che si tratta quasi esclusivamente di esemplari di Trachemys scripta, la specie americana che infesta i corsi d’acqua ma soprattutto le fontane e i laghetti comunali e quindi, con molta probabilità, il clochard o i clochards che bivaccano in quel posto “fanno la spesa” nei parchi della capitale.

Scene che devono far riflettere in primis per la triste quotidianità decadente con cui sono costretti a convivere gli abitanti di quel quartiere ma poi per la sofferenza che viene arrecata a quei rettili e infine, da non sottovalutare assolutamente, per le carenze igieniche e le eventuali malattie che possono essere contratte e diffuse da chi dorme e sopravvive in quell’immondizia.

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